Migliaia di studenti, docenti e autorità universitarie hanno marciato martedì 12 maggio in Plaza de Mayo e in altre città del Paese per chiedere al governo del presidente Javier Milei di rispettare la Legge sui finanziamenti universitari.
La quarta Marcia universitaria federale ha riunito i rettori del Consiglio interuniversitario nazionale, le federazioni sindacali e i rappresentanti degli studenti. Gli organizzatori hanno letto un documento in cui denunciano un taglio del 45,6% delle risorse e una perdita del 37,13% del potere d'acquisto degli stipendi dal dicembre 2023.
Il testo ha sollecitato l'intervento della Corte Suprema per garantire l'osservanza della legge approvata dal Congresso, mettendo in guardia contro il deterioramento delle condizioni di lavoro e la fuga di docenti. Governatori come Axel Kicillof e Maximiliano Pullaro, insieme a leader dell'opposizione, hanno sostenuto la mobilitazione.
Il governo, per voce del ministro Sandra Pettovello e del sottosegretario Alejandro Álvarez, ha respinto le accuse di definanziamento, definendo la protesta come un atto dell'opposizione. Ha affermato che il bilancio universitario è aumentato e che l'equilibrio fiscale sarà mantenuto. La marcia si è svolta pacificamente in tutto il Paese.