Vox ha confermato l'espulsione definitiva dell'ex segretario generale Javier Ortega Smith dopo aver risolto il suo ultimo ricorso interno. Il partito ratifica anche l'espulsione dei consiglieri comunali di Madrid Ignacio Ansaldo e Carla Toscano, che lo avevano sostenuto. All'attuale portavoce municipale resta ora solo la via giudiziaria.
Il Comitato Esecutivo Nazionale (CEN) di Vox, l'organo decisionale supremo del partito, ha respinto il ricorso di Javier Ortega Smith, confermandone l'espulsione. Il procedimento disciplinare è iniziato due mesi fa, quando la dirigenza nazionale ne ha ordinato la sostituzione come portavoce nel consiglio comunale di Madrid, incarico che ha rifiutato di lasciare.
Il Comitato di Garanzia del partito aveva precedentemente confermato l'espulsione, esaurendo i ricorsi interni. Ortega Smith, membro del CEN fino a dicembre, ha dichiarato l'intenzione di fare ricorso in tribunale: "Lo voy a pelear donde puede haber algo de justicia, que es en los tribunales ordinarios."
La decisione riguarda anche i consiglieri Ignacio Ansaldo, titolare della tessera numero uno, e Carla Toscano, che si sono schierati con Ortega Smith, superando in numero i due allineati alla leadership di Santiago Abascal. Il consiglio comunale di Madrid deve ora decidere se applicare il cambiamento e rimuovere il trio dal gruppo municipale, lasciandolo composto da Arantxa Cabello e Fernando Martínez Vidal, probabilmente con Cabello come nuova portavoce.
Ortega Smith mantiene il suo seggio come deputato al Congresso, dove ha partecipato ai lavori mercoledì.