Il norvegese Johannes Hoesflot Klæbo ha vinto lo sprint maschile skate alla Coppa del Mondo di sci di fondo a Lahti, in Finlandia, il 7 marzo 2026, segnando la sua 110ª vittoria in carriera. Il giovane connazionale Lars Heggen si è classificato secondo, mentre il francese Jules Chappaz ha conquistato il terzo posto in una battaglia al fotofinish. L'evento ha evidenziato le rivalità emergenti nello sport in mezzo alla dominazione di Klæbo.
La tappa della Coppa del Mondo di Lahti ha offerto una competizione intensa nello sprint maschile skate, dove Johannes Hoesflot Klæbo ha riaffermato la sua supremazia nonostante una recente malattia. Dopo aver quasi saltato l'evento a causa di un raffreddore al ritorno dalla gara di Falun, Klæbo ha dominato il prologo, i turni e la finale, staccando i sfidanti negli ultimi metri. «Durante il viaggio di ritorno da Falun, mi colava il naso e avevo un raffreddore… ero quasi certo di non poter partecipare», ha raccontato Klæbo a NRK, attribuendo la partecipazione a una decisione dell'ultimo minuto per competere. Lars Heggen, norvegese di 20 anni, si è piazzato secondo per il secondo weekend consecutivo, dopo il secondo posto a Falun. Heggen, che aveva vinto lo sprint di Oberhof all'inizio della stagione, ha espresso una fiducia crescente: «Sono più vicino che mai al mio obiettivo, e ne sono davvero felice», ha detto ai media svedesi. Ha riconosciuto la difficoltà di superare Klæbo, aggiungendo: «Ci vorrà tempo prima di battere Johannes.» Il francese Jules Chappaz ha ottenuto il terzo posto, il suo secondo podio dell'inverno dopo Val di Fiemme, in una volata serrata contro lo svizzero Janik Riebli. Partito quarto nelle qualificazioni, Chappaz ha vinto il suo quarto di finale e semifinale prima di accelerare nella retta finale. «È stata comunque una grande giornata... Ho cercato di godermi di nuovo la gara e di affrontare questo torneo come un bambino che arriva alla Coppa del Mondo», ha dichiarato Chappaz tramite la squadra francese, riflettendo sul suo recupero post-olimpico. L'altro francese Lucas Chanavat, secondo nelle qualificazioni, è caduto nel quarto di finale e ha chiuso 26°. Il norvegese Filip Skari ha completato la top five nella sua prima finale élite, mentre Klæbo ha notato la minaccia di Heggen: «L'anno prossimo penso che potrebbe essere difficile. È giovane e... ha un'energia inesauribile.» Il risultato sottolinea una dinamica in evoluzione nello sprint, con Heggen che emerge come rivale chiave. Le fonti variano sul numero di podi in carriera di Chappaz, riportandolo come quinto o settimo.