Lo sciatore norvegese Johannes Høsflot Klæbo ha dominato le gare maschili di sci di fondo ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, vincendo tutte e sei le competizioni disponibili e stabilendo un nuovo record per il maggior numero di medaglie d’oro conquistate da un singolo atleta in un’edizione invernale. Le sue vittorie includevano gare individuali da 10 km a 50 km e staffette a squadre, portando il suo totale olimpico in carriera a 11 ori. La prestazione ha evidenziato la forza della Norvegia in questo sport, mentre gli atleti statunitensi hanno interrotto una lunga astinenza da medaglie.
I Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 hanno ospitato prestazioni eccezionali nello sci di fondo, con Johannes Høsflot Klæbo emerso come atleta di spicco. Il norvegese di 29 anni ha vinto l’oro in tutte le gare maschili: skiathlon, 10 km tecnica libera, sprint classica, sprint a squadre libera con Einar Hedegart, staffetta 4x7,5 km con la sua squadra e partenza di massa 50 km classica. Nell’ultima gara di 50 km, Klæbo ha chiuso in 2:06:44,8, guidando una掃荡 norvegese del podio con argento per Martin Loewstroem Nyenget (8,9 secondi dietro) e bronzo per Emil Iversen (30,7 secondi dietro). I sei ori di Klæbo hanno superato il precedente record olimpico invernale di cinque, detenuto da Eric Heiden dal 1980, elevando il suo totale in carriera a 11 e rendendolo l’olimpionico invernale più decorato in medaglie d’oro. La dominio di Klæbo era evidente fin dall’inizio. Nello skiathlon ha conquistato il suo primo oro dei Giochi, seguito da vittorie nei 10 km libera e sprint classica. Ha attribuito il successo alla preparazione, inclusi allenamenti in quota organizzati dal padre e coaching sprint dal nonno. «Ero massimamente preparato, e l’anno scorso ai Mondiali ho vinto tutte e sei le gare», ha detto Klæbo dopo una delle sue vittorie. La sua tecnica di sprint in salita è diventata virale, descritta come un ritmo sotto i sei minuti per miglio sugli sci. Nel settore femminile, la Svezia ha brillato, con Frida Karlsson vincitrice dello skiathlon, Linn Svahn nello sprint classica, Jonna Sundling e Maja Dahlqvist nello sprint a squadre libera e Ebba Andersson nella partenza di massa 50 km. La Norvegia ha vinto l’oro nella staffetta femminile 4x7,5 km. La sciatrice statunitense Jessie Diggins ha conquistato il bronzo nei 10 km libera femminile nonostante costole contuse da una caduta precedente e si è ritirata dopo il quinto posto sui 50 km. Gli uomini americani hanno rotto un digiuno di medaglie di 50 anni con argenti: Ben Ogden nello sprint classica e Ogden con Gus Schumacher nello sprint a squadre libera. La Norvegia ha guidato la classifica generale delle medaglie con 41 medaglie, tra cui 18 ori, un nuovo record. Le imprese di Klæbo, combinate con la profondità norvegese, hanno sottolineato la supremazia della nazione nello sci di fondo.