Il conflitto in Medio Oriente sta interrompendo le catene logistiche globali, rischiando ritardi più lunghi per i pacchi destinati ai consumatori francesi. Le tensioni stanno particolarmente colpendo il trasporto aereo attraverso gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi. Si osservano anche aumenti dei prezzi del carburante.
Il conflitto in corso in Medio Oriente, come riportato il 12 marzo 2026, sta destabilizzando le principali catene logistiche globali. Secondo l'articolo di Le Figaro, ciò potrebbe portare a ritardi nelle spedizioni di merci verso la Francia, insieme a un rischio inflazionistico. La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz colpisce principalmente il commercio marittimo di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL). Nel frattempo, il Canale di Suez è stato in gran parte evitato dalla fine del 2023 in favore del Capo di Buona Speranza. Il trasporto aereo non è risparmiato: gli hub essenziali di Dubai, Doha e Abu Dhabi, vitali per le connessioni Europa-Asia, sono quasi paralizzati dalle tensioni regionali. Queste interruzioni impattano direttamente i consumatori francesi, con effetti potenziali sui tempi di consegna dei pacchi. Impennate dei prezzi del carburante e impatti sulle bollette del gas sono già anticipate, accentuando le preoccupazioni logistiche. L'articolo nota che questi sviluppi potrebbero prolungare i tempi di transito per varie merci importate.