L’attore spagnolo Adolfo Fernández, noto per il suo ruolo nella serie Águila Roja, è morto a 67 anni nella sua casa di Perales de Tajuña per un cancro. Nato a Siviglia nel 1958 e cresciuto a Bilbao, Fernández ha brillato nel cinema, in televisione e a teatro per più di quattro decenni. Il suo ultimo desiderio era donare il corpo alla scienza, senza veglia né funerale.
Adolfo Fernández, nato a Siviglia nel 1958, si è trasferito con la famiglia a Bilbao all’età di quattro anni, dove si è formato come attore accanto a Madrid. La sua carriera si è estesa per oltre quattro decenni, nota per la sua voce profonda e presenza magnetica nei vari media.In televisione, ha preso parte a serie iconiche come Policías, en el corazón de la calle, con ruoli memorabili, e Águila Roja, interpretando il monaco Agustín, confidente progressista e mentore di Gonzalo. È apparso anche in Los 80, tal como éramos, B&b, La noche más larga, e Machos Alfa su Netflix.Nel cinema, ha collaborato con registi come Pedro Almodóvar, José Luis Cuerda e Mario Gas in film come Entre las piernas, Yoyes, Todo es silencio, e il suo ultimo progetto, Ebro, de la cuna a la batalla, nel 2016. Il cancro lo ha gradualmente allontanato dalla professione negli ultimi anni.A teatro, ha cofondato K Producciones nel 2002 con sua moglie, l’attrice Cristina Elso, concentrandosi su testi contemporanei audaci. Ha vinto un premio Max per la regia di En la orilla e si è esibito in opere come Testigo de Cargo, Vida y muerte de Pier Paolo Pasolini, e La flaqueza del bolchevique.I colleghi ricordano Fernández come un uomo integro, umile e generoso, il cui riso contagioso e profonda sensibilità hanno arricchito chi gli stava intorno. È deceduto nella sua casa di Perales de Tajuña, lasciando un’eredità duratura nelle arti performative spagnole.