L’attore messicano Gerardo Taracena, noto per il ruolo in Apocalypto e vincitore di un Ariel Award, è morto il 31 gennaio 2026, all’età di 55 anni. L’Associazione Nazionale degli Attori ha confermato la notizia su Instagram, esprimendo profondo rammarico e solidarietà con la sua famiglia e la comunità artistica. La causa della morte rimane sconosciuta.
Gerardo Taracena nacque a marzo del 1970 nel quartiere Santa Fe di Città del Messico, in una famiglia di cinque fratelli. Sua madre vedova coprì i costi della sua istruzione in una scuola di suore. Alle scuole medie, si unì a un gruppo teatrale per superare la sua timidezza introversa, segnando l’inizio della sua carriera di attore. Studiò al Centro Universitario de Teatro (CUT), dove, come raccontò a Canal Once in un’intervista di febbraio 2025, «è stato tutto; lì ho formato la mia visione della recitazione, la disciplina, la struttura e il pensiero».Taracena debuttò nel cinema negli anni ’90 nel ruolo di Mateo in una produzione svedese-danese basata su eventi reali, affrontando barriere linguistiche: «Non ci capivamo bene, e tutto era semplice», rammentò. Vinse l’Ariel Award come miglior attore non protagonista maschile nel 2007 per il ruolo di Genaro in El violín, una storia di dignità e ribellione. La sua filmografia include Man on Fire (2004) con Denzel Washington, Apocalypto (2006) come Middle Eye, El Infierno (2010) come Pancho Zopilote e What the Hell Is a Pussycat? (2016) come Plutarco. In televisione, brillò in serie come Narcos: Mexico (2018-2020) come Pablo Acosta e Queen of the South (2016-2017).Uno dei momenti più memorabili della sua carriera avvenne durante il provino per Apocalypto, diretto da Mel Gibson. Taracena chiese un bacio sulla guancia per sua moglie, sorprendendo il team. Gibson rispose con umorismo: «Perché no?» e, dopo una battuta, glielo diede, dicendo: «Mi piace questo ragazzo». Per il ruolo, imparò il maya e perse peso. Oltre alla recitazione, fondò il gruppo musicale Los Jilgueros de Rosarito, con «Es mi manera» tra i suoi successi.La morte di Taracena ha suscitato condoglianze da parte di colleghi come Verónica Jaspeado ed Emilio Treviño. L’ANDA ha postato: «L’ANDA deplora profondamente la scomparsa del nostro collega Gerardo Taracena; ci uniamo al dolore che travolge la sua famiglia, gli amici e la comunità artistica; riposi in pace».