L’attore di doppiaggio e comico messicano Gabriel Garzón, famoso per aver dato voce a Topo Gigio dal 1994, è morto a 57 anni, come confermato dal collega Jorge Falcón sui social media. Garzón aveva affrontato problemi di salute negli ultimi anni, incluso un incidente nel 2016 che ha portato all’amputazione di una gamba. Non sono stati divulgati dettagli ufficiali sulla causa della morte.
Gabriel Ernesto Garzón Lozano nacque il 27 novembre 1968 a Città del Messico e costruì una carriera variegata come doppiatore, comico, annunciatore, scrittore, produttore e burattinaio. Dal 1994 fu la voce ufficiale di Topo Gigio, l’iconico topo animato italiano della televisione infantile, noto per frasi come “to bed, to bed”. Apparve in programmi come Una sonrisa con Cepillín, La casa de la risa e El espacio del tío Gamboín, e collaborò con la produttrice Silvia Roche in serie come Burbujas.,nnNel 2016, mentre registrava un programma con Lagrimita e Costel, subì un incidente sul lavoro: una macchina xerografica gli cadde sulla gamba, causando gravi danni. In un’intervista del 2019 a ENSerio, raccontò: “Ho avuto un incidente (...) Mi ha fatto a pezzi la gamba. Ci sono state 11 operazioni finché non si è potuto fare più nulla”. Questo portò all’amputazione dell’arto. Ricevette supporto da colleghi come Rafael Inclán, Luis de Alba e Adal Ramones, che organizzarono l’evento Pata… tón per coprire i costi medici e di riabilitazione. Jorge Falcón, in particolare, finanziò la sua protesi durante una cena, realizzando ciò che Garzón chiamava “la mia gamba portafortuna”.,nnA dicembre 2025, il 9 di quel mese, Falcón e altri colleghi chiesero donatori di sangue per Garzón sui social media, senza specificare la condizione medica. Un mese dopo, il 25 gennaio 2026, Falcón annunciò la sua morte su Instagram: “Oggi ho perso un altro amico e un grande artista. Che Dio ti accolga in un buon posto e ti protegga con la sua luce eterna. Riposa in pace, caro amico”. Finora non sono state rilasciate informazioni ufficiali sulla causa della morte, ma la sua carriera lascia un’eredità duratura nell’intrattenimento infantile messicano.