La Bosnia-Erzegovina si è qualificata per la Coppa del Mondo 2026 battendo l'Italia 4-1 ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari a Zenica. Moise Kean aveva portato in vantaggio gli azzurri, ma il pareggio nel finale di Haris Tabaković ha trascinato la partita ai supplementari, dove la Bosnia ha resistito. L'espulsione di Alessandro Bastoni nel primo tempo ha segnato l'ennesima mancata qualificazione dell'Italia al torneo.
L'Italia si è portata in vantaggio al 15° minuto, quando Moise Kean ha insaccato al volo sotto l'incrocio dei pali, dopo che Nicolò Barella aveva intercettato un rinvio impreciso del portiere bosniaco Nikola Vasilj. Gli ospiti hanno resistito alla pressione iniziale, ma il compito si è complicato al 41° minuto, quando Alessandro Bastoni è stato espulso per fallo da ultimo uomo su Amar Dedić, a seguito di un rinvio sbagliato di Gianluigi Donnarumma. La Bosnia ha reagito bene, creando occasioni con Ivan Bašić e Nikola Katić, oltre a un colpo di testa a lato di Ermedin Demirović su cross di Esmir Bajraktarević. Nella ripresa, Kerim Alajbegović ha impegnato Donnarumma, mentre Kean ha sprecato una grande occasione calciando alto da ottima posizione. La Bosnia ha pareggiato al 79° minuto con Haris Tabaković, pronto a ribattere in rete dopo una parata di Donnarumma su tiro di Edin Džeko, nato da un cross di Amar Dedić. L'Italia ha avuto il controllo durante i tempi supplementari, con Pio Esposito fermato da Vasilj, ma l'arbitro Clément Turpin ha estratto solo un cartellino giallo per Tarik Muharemović per un fallo su Marco Palestra. Ai rigori, Esposito ha calciato alto, Bryan Cristante ha colpito la traversa e il tiro di Bajraktarević ha battuto Donnarumma, regalando alla Bosnia un posto nel Gruppo B insieme a Canada, Qatar e Svizzera. L'Italia, guidata dal tecnico Gennaro Gattuso, è diventata la prima ex nazionale campione del mondo a mancare la qualificazione per tre edizioni consecutive, prolungando un'assenza che dura dal 2014.