In Bretagna, diversi sindaci hanno abbassato o rimosso la bandiera dell'Unione Europea dai municipi per mostrare solidarietà agli agricoltori, in vista delle elezioni municipali del 2026. Questa azione simbolica risponde a una richiesta dei principali sindacati agricoli in una regione tradizionalmente legata all'Europa.
Nelle ultime settimane, sindaci bretoni, spesso di destra ma talvolta di sinistra, sono stati fotografati dalla stampa locale mentre abbassavano la bandiera europea. Questa misura, adottata in inverno quando poche bandiere vengono alzate per proteggerle dal maltempo, mira a sostenere il mondo agricolo contro decisioni europee contestate. nnStéphane Cloarec, sindaco divers droite di Saint-Pol-de-Léon in Finistère e candidato alla rielezione a marzo, ha spiegato: «Gli agricoltori sentono di non essere fidati e esprimono frustrazione per decisioni europee discutibili. Il Mercosur ha cristallizzato la loro rabbia. Qui sosteniamo i nostri agricoltori. Abbiamo bisogno dell'Europa, ma non a qualsiasi prezzo o in qualsiasi modo». Questa iniziativa è stata adottata da tutti i sindaci della comunità di comuni. nnLa Bretagna, nota come la dispensa della Francia capace di nutrire 22 milioni di persone, ospita un centro agricolo chiave a Saint-Pol-de-Léon. Questa città è il luogo di nascita di Alexis Gourvennec (1936-2007), fondatore della cooperativa SICA e della compagnia Brittany Ferries per esportare la produzione locale. nnL'azione risponde agli appelli dei sindacati Jeunes Agriculteurs e FDSEA, osservati in molte aree rurali della Bretagna. Storicamente pro-europea, la regione ha sostenuto il Trattato di Maastricht nel 1992 contro la tendenza nazionale e il referendum sulla Costituzione europea del 2005. A Bruxelles, la Bretagna è spesso vista come aver aiutato a salvare l'UE in momenti critici. nnQuesto approccio solleva interrogativi in una regione attaccata all'integrazione europea, con l'avvicinarsi delle elezioni municipali del 2026.