Il sindaco ecologista di Melle, simbolo dell’opposizione ai bacini idrici

Sylvain Griffault, il sindaco ecologista di Melle in Deux-Sèvres, cerca un secondo mandato alle elezioni municipali di marzo 2026. La sua città è diventata simbolo di resistenza contro i megabacini, irritando la locale Coordination rurale. Un recente sabotaggio da parte di agricoltori evidenzia le tensioni su questo progetto.

Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre 2025, oltre cento agricoltori della Coordination rurale hanno saccheggiato la città di Melle, con 5.800 abitanti. Circa sessanta trattori hanno scaricato diverse tonnellate di rifiuti, letame e pneumatici in vari luoghi, colpendo in particolare il municipio e l’ufficio della deputata Delphine Batho (Génération Ecologie), candidata alle presidenziali 2027. Il Café du Boulevard e la fattoria Genellerie, punti di ritrovo del movimento anti-bacini in Deux-Sèvres, sono stati anch’essi presi di mira. Il sindacato agricolo ha agito per vendetta contro l’impegno del sindaco ecologista Sylvain Griffault, 52 anni, che cerca un secondo mandato. Eletto nel 2020, poco dopo la creazione del comune dalla fusione di cinque villaggi rurali – Mazières-sur-Béronne, Melle, Paizay-le-Tort, Saint-Léger-de-la-Martinière e Saint-Martin-lès-Melle –, l’ex direttore artistico e gestore associativo ha fatto approvare rapidamente dal consiglio comunale una mozione. Questa si oppone alla costruzione di grandi bacini di sostituzione nel bacino idrografico della Sèvre niortaise, che attraversa il Marais poitevin. L’opposizione non riguarda il principio dell’irrigazione agricola, ma l’ampiezza del progetto guidato dalla Coopérative de l'eau des Deux-Sèvres, ritenuto impattante sul territorio locale. La personalità divisiva di Griffault ha trasformato Melle in una roccaforte della resistenza contro i megabacini, alimentando divisioni nella comunità agricola.

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