La campagna elettorale per le elezioni municipali del 2026 a Romans-sur-Isère, città di 33.000 abitanti, si svolge in un'atmosfera pesante. Tre anni dopo l'omicidio di un adolescente a un ballo di paese a Crépol nel 2023, paure e risentimenti persistono. La sindaca uscente Marie-Hélène Thoraval fatica a placare queste tensioni, amplificate da un racconto nazionale di scontro etnico.
Il villaggio di Crépol nel dipartimento della Drôme rimane segnato dall'omicidio di Thomas Perotto, un adolescente accoltellato il 19 novembre 2023 durante un ballo di paese. Questo evento ha consolidato le tensioni tra le aree rurali circostanti e i quartieri popolari di Romans-sur-Isère, situata 20 chilometri a sud. Alcuni residenti di Crépol, come Emilie, ex poliziotta di 40 anni, portano ora un coltello a serramanico nella borsa ed evitano la città, in particolare il quartiere La Monnaie, da cui provengono alcuni sospettati in corso d'indagine. Gli abitanti del posto hanno paura di recarsi in città e qualcuno porta un'arma bianca con sé per difendersi. Emilie, madre che vota estrema destra da diciotto anni, dice di aver portato un tempo il suo labrador categoria 1 al lavoro per protezione. Suo marito, Julien, operaio edile, esprime una rabbia intensa: «Se fossi stato io, avrei piazzato una bomba per far saltare tutto lì. E allora? Anche se il 99% è buono e l'1% è cattivo». Con «lì», intende le zone urbane considerate rischiose. Un altro locale, Christophe, muratore di 43 anni, cerca di contestualizzare l'incidente: «Le parole sono uscite male, i rugbisti si sono spaventati e tutto è andato a rotoli». Eppure, il racconto che contrappone «i Bianchi» agli «Arabi» ha preso piede nei media e nella politica nazionale, modellando anche il discorso locale. Marie-Hélène Thoraval, sindaca di Romans-sur-Isère dal 2014 e candidata alla rielezione a destra, affronta questa ombra persistente. Eletta in mezzo a divisioni, non è riuscita a dissipare le paure, rendendo la campagna elettorale particolarmente gravosa in questa città della Drôme.