Con l'avvicinarsi delle elezioni municipali di Parigi il 15 e 22 marzo 2026, i principali candidati si concentrano su sicurezza, pulizia, alloggi e ambiente, le principali preoccupazioni dei residenti. Emerge una divisione sinistra-destra specialmente sull'armamento della polizia municipale. I candidati di destra mirano ad aumentare il numero di agenti e a potenziare gli strumenti di sorveglianza.
Le elezioni municipali di Parigi, in programma il 15 e 22 marzo 2026, pongono la sicurezza al centro delle discussioni. La polizia municipale, istituita cinque anni fa, conta attualmente circa 2.300 agenti. I sei principali candidati hanno pubblicato programmi che evidenziano una divisione sinistra-destra su questa questione. I candidati di destra, tra cui Rachida Dati (Les Républicains), Pierre-Yves Bournazel (Horizons), Sarah Knafo (Reconquête!) e Thierry Mariani (Rassemblement national), propongono di armare gli agenti e di ampliare l'organico. Rachida Dati punta a 5.000 poliziotti, Pierre-Yves Bournazel a 6.000, Sarah Knafo a 8.000 e Thierry Mariani a 8.350. Pianificano di aumentare la presenza della polizia nei trasporti e di potenziare la videosorveglianza. Sarah Knafo e Pierre-Yves Bournazel menzionano nuove tecnologie, mentre Rachida Dati mira a raddoppiare il numero di telecamere (attualmente 4.000) e Thierry Mariani a triplicarlo. Pierre-Yves Bournazel e Sarah Knafo suggeriscono brigate cinofile, e Sarah Knafo insieme a Rachida Dati un'unità a cavallo, concentrata sul Champ-de-Mars e sui Bois de Boulogne e Vincennes. Queste idee si basano su un disegno di legge in esame in Parlamento per ampliare i poteri della polizia municipale. I programmi coprono anche pulizia, alloggi e ambiente, ma la divisione sinistra-destra è marcata, delineando due visioni per la capitale.