Il secondo turno delle elezioni comunali e intercomunali del 2026 coinvolge gli elettori di 1526 comuni, circa 17 milioni di iscritti, con configurazioni da duello a quinquangolare in città come Parigi, Lione e Tolosa. L'astensione record del 42,90% al primo turno potrebbe diminuire in mezzo alla posta in gioco nazionale?
Il secondo turno delle elezioni comunali del 2026, fissato per domenica prossima, riguarda 1526 comuni e circa 17 milioni di elettori registrati, secondo Fig Data. Gli elettori decideranno 548 duelli, 803 triangoli, 159 quadrangoli e 16 quinquangoli, soprattutto a Parigi, Lione, Tolosa, Bordeaux, Strasburgo e Nîmes. L'astensione al primo turno ha raggiunto il 42,90%, un record al di fuori delle crisi sanitarie, in parte dovuto all'assenza di competizione nel 68% dei comuni e al divieto di dividere le liste in quelli sotto i 1000 abitanti. Si prevede un'impennata dell'affluenza alle urne tra le incertezze. A Parigi, un sondaggio Elabe-Berger Levrault per Le Figaro, BFMTV e La Tribune Dimanche mostra Emmanuel Grégoire (PS-PCF-Écologistes) al 37,98% dal primo turno, di poco avanti a Rachida Dati dopo la fusione con Pierre-Yves Bournazel, mentre Sophia Chikirou mantiene la sua base. I sondaggi indicano gare serrate nelle principali città come Marsiglia, Tolosa e Le Havre. Oltre 16,8 milioni di elettori si recano alle urne, con gli occhi puntati sulle aree urbane.