Jean-Luc Mélenchon backs LFI's Sophia Chikirou at her final Paris mayoral campaign rally amid rival tensions.
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Mélenchon appoggia Chikirou nella controversa campagna parigina

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A una settimana dal primo turno delle municipali parigine del 15 marzo, Jean-Luc Mélenchon ha sostenuto la candidata LFI Sophia Chikirou al suo comizio finale, prendendo di mira il rivale socialista Emmanuel Grégoire. La candidata di destra Rachida Dati esorta gli elettori a non disperdere i voti per consentire il cambiamento. Il centrista Pierre-Yves Bournazel persiste nella sua corsa indipendente in mezzo alle tensioni.

Le elezioni municipali di Parigi, in programma il 15 e 22 marzo 2026, appaiono equilibrate secondo un sondaggio Elabe-Berger Levrault per Le Figaro, BFMTV e La Tribune Dimanche. Emmanuel Grégoire, candidato dell'unione della sinistra esclusa LFI, otterrebbe il 33% al primo turno, davanti a Rachida Dati al 29%, sostenuta da Les Républicains, MoDem e UDI. Pierre-Yves Bournazel di Horizons con il sostegno di Renaissance, e Sophia Chikirou de La France insoumise completano il campo, con gli outsider che potrebbero decidere il ballottaggio.  nnIl 9 marzo, il leader LFI Jean-Luc Mélenchon ha raggiunto Sophia Chikirou alla Maison de la Mutualité per il suo comizio finale prima del voto. In una sala gremita, la candidata ha denunciato i «trucchi sporchi, calunnie, minacce e aggressioni» subiti durante la sua campagna segnata da controversie. «Il 90% e anche di più» degli attacchi le scivolano addosso, ha affermato, definendolo «resistenza». Ha preso di mira Emmanuel Grégoire e il suo partito per «perpetuare il caos generalizzato».nnDa parte sua, Rachida Dati, in un'intervista a Le Figaro, sottolinea la necessità di cambiamento dopo 25 anni di governo della sinistra. «Per la prima volta, la maggioranza dei parigini vuole il cambiamento. La destra e il centro sono la maggioranza», dice, esortando alla «responsabilità elettorale» per evitare di disperdere i voti contro una «sinistra radicale che ha già in gran parte distrutto Parigi».nnPierre-Yves Bournazel, accusato di dividere la destra, tiene duro. «Non sono qui per farci perdere, sono qui per vincere», ha dichiarato su Europe 1 e CNews. Pianifica di svelare martedì dieci misure contro lo scandalo della violenza sessuale périscolaire e si posiziona come «terza via» tra Grégoire e Dati, nonostante un'interferenza legata alla Russia segnalata su X la settimana precedente.  nnQueste dinamiche sottolineano le poste in gioco di un voto storico per la capitale.

Cosa dice la gente

Su X, i sostenitori LFI lodano l'apparizione di Jean-Luc Mélenchon all'ultimo comizio parigino di Sophia Chikirou come un successo mobilitante con potenziale per una sorpresa, mentre i critici evidenziano i suoi guai legali, retorica volgare e mettono in dubbio le alleanze; i media riportano gli attacchi di Mélenchon a rivali come Sarah Knafo come «pericolosi» in mezzo alle chiamate a non disperdere i voti.

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