A Nîmes, due fazioni di destra si contendono la successione del sindaco Jean-Paul Fournier, che non si ricandiderà alle elezioni municipali. Julien Plantier e Valérie Rouverand hanno formalizzato la loro alleanza elettorale, mentre Franck Proust resta leale al clan Fournier. Queste divisioni potrebbero avvantaggiare la sinistra unita e il Rassemblement National.
Nîmes, la più grande città francese controllata dai Républicains con 150.000 abitanti, si prepara a elezioni municipali tese nel 2026. Il sindaco uscente Jean-Paul Fournier, dopo quattro mandati, ha deciso di non ricandidarsi, aprendo la porta a lotte intestine nella destra. La campagna è iniziata a gennaio 2025 quando Julien Plantier, 40 anni, ex primo vicesindaco LR, si è candidato da dissidente. Da un anno le tensioni sono escalate tra la sua fazione e quella di Franck Proust, 62 anni, presidente di Nîmes Métropole, primo vicesindaco ed ex europarlamentare, lealista di Fournier. I due campi si sono scontrati sui media locali, pieni di accuse di tradimento e frecciate taglienti. Il 10 gennaio, in Place Questel nel centro della città, oltre 700 persone si sono riunite per ascoltare l’annuncio sorpresa dell’alleanza tra Plantier e Valérie Rouverand, presidente del dipartimento di Gard di Renaissance. Questa coppia mira a sconvolgere la corsa formalizzando la loro lista comune. A opporsi c’è una lista di sinistra unita, esclusa La France insoumise, e il Rassemblement National con una figura del partito, entrambi potenzialmente avvantaggiati dalle divisioni fratricide della destra.