Nathalie Koenders, erede socialista di François Rebsamen, avvia la sua prima campagna municipale a Dijon contro una sinistra divisa e una destra ottimista. Eletta sindaca il 25 novembre 2024, la 48enne eredita un mandato plasmato da 25 anni di governo socialista. Il suo rivale di destra, Emmanuel Bichot, punta sul cambiamento dopo un quarto di secolo al potere.
Nathalie Koenders, 48 anni, ex campionessa di canoa-kayak, è stata nominata sindaca di Dijon dal predecessore François Rebsamen, in carica dal 2001. Consigliera comunale dal 2008 e vicesindaca dal 2014, ha assunto l'incarico il 25 novembre 2024, in un passaggio di consegne volto a rafforzare la sua posizione in vista delle elezioni del 15 e 22 marzo 2026. Alcuni avversari la soprannominano «l'erede», evidenziando la sua ascesa sotto la guida di Rebsamen; lui figura al sesto posto della sua lista – una posizione simbolica per segnalare una parziale indipendenza. L'ex sindaco, tuttora influente, si prepara alla rielezione come presidente di Dijon Métropole e spera di riottenere il seggio da senatore della Côte-d’Or. Il suo avversario, Emmanuel Bichot, 57 anni, consigliere maestro alla Cour des comptes e leader di Agir pour Dijon dal 2014, rappresenta l'opposizione di destra. A capo di una coalizione di Les Républicains, Le Nouveau Centre, UDI, Horizons e del suo partito, critica i 25 anni di gestione socialista. Bichot ha ricevuto, come tiene a sottolineare, un sostegno «non sollecitato» da Reconquête!, il partito di Éric Zemmour, in un contesto di tensioni tra gruppi di estrema destra in Bourgogne-Franche-Comté. La sinistra di Dijon appare frammentata, mentre la destra nutre speranze di alternanza. Questa campagna mette in luce le dinamiche locali di una città a lungo dominata dai socialisti.