A Marsiglia, la presentazione delle liste elettorali da parte del sindaco uscente Benoît Payan ha scatenato tensioni nella sua maggioranza di sinistra, con assessori emarginati che denunciano decisioni brutali. Nel frattempo, il candidato RN Franck Allisio, dato al 34% delle intenzioni di voto, ha presentato misure prioritarie tra cui un «pass anti-tuguri» per parchi e spiagge. Questi sviluppi avvengono due settimane prima del primo turno delle elezioni municipali del 2026.
Il 25 febbraio 2026, Benoît Payan, sindaco uscente di Marsiglia, ha finalizzato la sua lista per il settore centrale nelle elezioni municipali. Questa composizione ha provocato forti tensioni all'interno della sua maggioranza di sinistra, guidata dalla coalizione Printemps marseillais dalla vittoria del 2020. Patrick Amico, undicesimo vicesindaco e uno dei fondatori della coalizione, si è trovato al 71º posto in lista, una posizione improbabile per essere eleggibile. «Assolutamente non me l'aspettavo», ha detto, sconcertato. Aveva guidato le politiche abitative sotto i mandati di Michèle Rubirola e Benoît Payan, dando priorità alla lotta contro i signori delle baraccopoli e gli affitti Airbnb. Amico insiste: «Non capisco». Diversi assessori emarginati denunciano decisioni brutali e alcuni hanno scelto di presentare liste proprie. Uno di loro paragona la situazione «ai sovietici».</n</nNel frattempo, due settimane prima del primo turno, il candidato del Rassemblement national (RN), Franck Allisio, deputato delle Bouches-du-Rhône, ha tenuto una conferenza stampa il 26 febbraio. Posizionato in testa in un sondaggio Opinionway per CNews, Europe 1 e Le JDD – dove raccoglie il 34% dei voti, alla pari con Payan, davanti a Martine Vassal (14%) e Sébastien Delogu (14%) – Allisio mostra fiducia: «Sappiamo che la vittoria è a portata di scheda». Si prepara «a esercitare il potere» e dettagli le prime misure per i primi 100 giorni: un piano di reclutamento della polizia municipale, un piano di pulizia con squadre di intervento rapido, nessun aumento delle tasse e una futura riduzione dell'imposta sulla proprietà, nonché una doppia audit finanziaria e territoriale per porre fine agli sprechi.</n</nTra queste proposte, il «familles minots senior pass», soprannominato da alcuni «pass anti-tuguri», mira a riservare aree nei parchi e sulle spiagge per famiglie con figli fino a 16 anni e over 65. «Questo permetterà, a titolo transitorio prima del piano di reclutamento della polizia, a tutti i marsigliesi di godere dei loro spazi pubblici», spiega Allisio, che dice di aver consultato avvocati. Pianifica di farlo votare nel primo consiglio municipale. Questo sondaggio è stato condotto in parte dopo la controversia su Martine Vassal, che ha citato il motto dell'era Vichy «Travail, famille, patrie» durante un dibattito il 20 febbraio, parole che ha poi definito «goffe».</n</nQuesti sconvolgimenti evidenziano le fratture nella sinistra marsigliese e lo slancio del RN in un'elezione incerta.