Al sesto giorno del processo d’appello a Parigi per il presunto abuso di fondi UE da parte degli assistenti parlamentari del Rassemblement National (RN), il sindaco di Perpignan Louis Aliot ha invocato il «grande disordine» il 22 gennaio 2026 per spiegare l’assunzione del militante Laurent Salles senza colloquio. Questo segue la testimonianza precedente di Marine Le Pen, come riportato nella nostra serie in corso.
Il processo d’appello degli ex assistenti parlamentari europei del Front National (FN), ora Rassemblement National (RN), accusati di deviare fondi UE per lavoro di partito, è proseguito a Parigi il 22 gennaio 2026. Louis Aliot, sindaco RN di Perpignan ed ex europarlamentare, è stato interrogato sull’assunzione di Laurent Salles come suo assistente da luglio 2014 a febbraio 2015. Salles, militante FN di 30 anni e disoccupato all’epoca, fu raccomandato dall’allora segretario generale del partito Nicolas Bay. Da nuovo europarlamentare, Aliot saltò il colloquio di lavoro; Salles apprese del suo ruolo via email senza contatto personale preventivo. «Ne abbiamo parlato nel mio ufficio, ma eravamo in grande disordine, era piuttosto complicato seguire il movimento», ha detto Aliot al tribunale. Ha precisato che Salles si occupava della smistatura della posta nella sede RN a Nanterre. Condannato in primo grado il 31 marzo 2025 a 18 mesi di carcere (12 sospesi) e tre anni di ineleggibilità, Aliot ha mantenuto la sua carica di sindaco – l’unica vittoria RN in una città con oltre 100.000 abitanti nel 2020 – e punta alla rielezione a marzo 2026. Questo segue l’interrogatorio di Marine Le Pen il 20-21 gennaio (vedi articolo precedente della serie), dove ha ammesso possibili illeciti minori ma ha negato uno schema sistematico. Il processo, in corso dal 13 gennaio e previsto fino a metà febbraio, evidenzia lo scrutinio di lunga data sulle pratiche RN al Parlamento europeo. Gli imputati contestano le procedure, ma il tribunale appare scettico.