Nel processo d'appello in corso presso la Corte d'Appello di Parigi per l presunto abuso di fondi del Parlamento Europeo da parte del personale di Front National/Rassemblement National, Marine Le Pen è stata interrogata il 20-21 gennaio 2026, respingendo le accuse di un «sistema» di peculato e sottolineando il silenzio precedente del Parlamento Europeo sui ruoli degli assistenti.
Il processo d'appello, aperto il 13 gennaio 2026 e previsto fino a metà febbraio, ha visto Marine Le Pen, leader del Rassemblement National ed eurodeputata dal 2004 al 2016, testimoniare martedì pomeriggio 20 gennaio fino a mercoledì sera. Condannata in primo grado a cinque anni di ineleggibilità (attualmente esecutiva), rischia la sua candidatura presidenziale 2027 in testa ai sondaggi. Le Pen ha contestato la narrazione dell'accusa di un «sistema», affermando che implica «manipolazione». Ha insistito che i casi siano esaminati individualmente, notando: «In questo periodo di dieci anni, il Parlamento Europeo non ci ha mai consigliato o rimproverato per avere assistenti che chiaramente lavoravano con più deputati». Questo segue le sue dichiarazioni di apertura, ammettendo una possibile colpa involontaria mentre incolpava la supervisione parlamentare. Martedì mattina, Julien Odoul, deputato di Yonne e condannato a otto mesi di prigione sospesa più un anno di ineleggibilità, ha testimoniato. Assunto come assistente dell'eurodeputata Mylène Troszczynski nel 2014, ha avuto contatto minimo con lei (12 comunicazioni in 1,5 anni), lavorando invece nella sede del partito e poi come «consigliere speciale» di Le Pen. A parte, la Commissione Nazionale Consultiva per i Diritti Umani (CNCDH) ha segnalato una possibile ingerenza USA. La segretaria generale Magali Lafourcade ha incontrato i diplomatici del Dipartimento di Stato Samuel D. Samson e Christopher J. Anderson il 28 maggio 2025, che avrebbero cercato prove per ritrarre il processo come politicamente motivato per bloccare la candidatura di Le Pen. Ha avvisato il Ministero degli Esteri, che lo considera grave.