La visita di Burhan ad Ankara conclude la diplomazia sudanese di dicembre

La visita ad Ankara il 25 dicembre del presidente del Consiglio sovrano di transizione Abdel Fattah al-Burhan ha concluso una serie di intensi sforzi diplomatici questo mese, dopo tappe a Riad e al Cairo. I colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si sono concentrati sul rafforzamento della cooperazione militare e umanitaria, mentre i civili in Sudan affrontano carenze dovute al divieto di rotte commerciali informali. Nel frattempo, attacchi delle Forze di supporto rapido nel Nord Darfur hanno ucciso centinaia di civili e sfollato migliaia di persone.

La visita diplomatica di Abdel Fattah al-Burhan ad Ankara è iniziata giovedì 25 dicembre, su invito del presidente Recep Tayyip Erdogan, segnando l'ultimo passo in una serie di impegni regionali. È seguita a un incontro con il principe ereditario saudita Mohamed bin Salman a Riad il 15 dicembre, e un altro con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi al Cairo il 18 dicembre. Una fonte diplomatica sudanese ha notato che queste visite si sono concentrate su questioni di sicurezza, con Riad che offre legittimità politica, Il Cairo profondità strategica e Ankara margini di manovra oltre i quadri arabi.

I colloqui Burhan-Erdogan hanno portato a una cooperazione militare ampliata, specialmente nella produzione di difesa, insieme a un aumento dell'aiuto umanitario. Il presidente turco ha dichiarato che i legami tra i paesi sono progrediti in commercio, agricoltura, difesa ed estrazione mineraria, enfatizzando l'obiettivo di un cessate il fuoco in Sudan. Un ex funzionario del Ministero degli Esteri sudanese ha descritto il risultato come un «quadro aperto» che potrebbe includere supporto logistico e addestramento alla sicurezza.

Sul piano interno, le autorità hanno imposto da novembre un divieto di spostamento di beni, inclusi cibo e carburante, dallo Stato settentrionale verso Kordofan e Darfur tramite rotte informali, per bloccare i rifornimenti alle Forze di supporto rapido. Ciò ha causato un aumento dei prezzi del 70 per cento e gravi carenze nei mercati remoti, rischiando maggiore malnutrizione e ulteriori sfollamenti. Un commerciante a Obeid ha detto che la decisione «non fa distinzione tra uso militare e bisogni civili».

Nel Nord Darfur, attacchi delle Forze di supporto rapido hanno ucciso oltre 200 civili in aree come Umbro, Sarba e Abu Qumra, descritti come motivati etnicamente contro la tribù Zaghawa, sfollando più di 7.000 persone. Nel Nord Kordofan, sono scoppiati scontri intorno a Obeid, con rivendicazioni contrastanti sul controllo di siti strategici come Dakong. Una fonte medica ha confermato che gli assalti hanno preso di mira civili nelle loro case mentre fuggivano.

Articoli correlati

Photo illustrating the seizure of El Fasher by Sudan's Rapid Support Forces, showing armed fighters amid ruined streets and fleeing civilians in Darfur.
Immagine generata dall'IA

El Fasher falls to Sudan’s RSF after 18‑month siege as UN warns of mass atrocities

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA Verificato

Sudan’s Rapid Support Forces seized El Fasher, the army’s last holdout in Darfur, after a prolonged siege that trapped about 260,000 civilians. Rights groups verified videos showing executions as the army withdrew, saying it was to spare civilians.

La presidenza egiziana ha dichiarato il pieno diritto di attivare l'accordo di difesa congiunto con il Sudan durante la visita al Cairo del presidente del Consiglio sovrano di transizione Abdel Fattah al-Burhan, in risposta alle minacce contro le istituzioni statali sudanesi e la sicurezza nazionale egiziana. Fonti RSF hanno descritto la mossa come equivalente a una dichiarazione di guerra e stanno monitorando gli sviluppi con cautela. Questo avviene nel contesto del crescente coinvolgimento dell'Egitto nella guerra in Sudan dal suo scoppio.

Riportato dall'IA

Il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha riaffermato giovedì il pieno sostegno dell’Egitto all’unità e alla sovranità del Sudan, chiedendo la fine dei crimini contro il popolo sudanese e la responsabilità dei responsabili. Le discussioni si sono svolte durante un incontro allargato al palazzo presidenziale con il generale Abdel Fattah al-Burhan, presidente del Consiglio sovrano di transizione sudanese, dove entrambe le parti hanno concordato di intensificare gli sforzi regionali e internazionali per ripristinare la pace.

Alla Conferenza Ministeriale Russo-Africana, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha tenuto colloqui con omologhi di diverse nazioni africane, segnalando un passaggio verso un impegno continentale più ampio oltre le tradizionali preoccupazioni legate al Nilo.

Riportato dall'IA

A seguito di colloqui di alto livello con la Tanzania, il vice Primo ministro egiziano per lo Sviluppo industriale, Kamel Al-Wazir, ha incontrato la ministra sudanese dell’Industria e del Commercio, Mahasin Ali Yaqoub, per rafforzare i legami industriali e commerciali bilaterali. Sottolineando i vincoli storici e geografici condivisi, le discussioni si sono concentrate sull’integrazione, sfruttando le risorse del Sudan con l’expertise egiziana per una prosperità reciproca.

Egitto e Bosnia-Erzegovina hanno firmato diversi accordi di cooperazione sabato, inclusi protocolli per rafforzare la formazione diplomatica e le relazioni bilaterali, al fine di consolidare i legami commerciali e turistici. Gli accordi sono seguiti a consultazioni politiche al Cairo tra il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e l'omologo bosniaco Elmedin Konaković. Entrambe le parti hanno enfatizzato l'avvio di voli diretti tra Il Cairo e Sarajevo per sostenere il turismo.

Riportato dall'IA

In Syria, the Kurdish-led Syrian Democratic Forces (SDF) and the transitional government under President Ahmed al-Scharaa have reached a peace agreement, averting a looming civil war in the northeast. Germany's federal government defends its milder approach, while human rights groups and opposition criticize the handling of the Kurds. The deal includes troop withdrawals and integration of Kurdish structures, but skepticism persists.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta