Cuban President Díaz-Canel denounces US airstrikes on Venezuela as state terrorism during a tense Havana press conference, with visuals of Caracas destruction on screen.
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Cuba condanna il bombardamento USA in Venezuela come terrorismo di stato in mezzo a tensioni crescenti

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Nell’ultima aggressione USA contro il Venezuela — a seguito di incidenti come l’attacco al tanker petrolifero di dicembre 2025 e i dibattiti al Consiglio di Sicurezza ONU —, il governo cubano ha denunciato il bombardamento di Caracas e stati vicini del 3 gennaio 2026 come terrorismo di stato mosso da interessi imperialisti. Il presidente Miguel Díaz-Canel e i funzionari hanno espresso solidarietà, mentre il ministro della Sanità Pubblica ha confermato l’incolumità dei collaboratori medici cubani.

Gli USA hanno bombardato siti civili e militari a Caracas, Miranda, Aragua e La Guaira il 3 gennaio 2026. Il governo bolivariano del Venezuela ha ripudiato l’atto come violazione degli articoli 1 e 2 della Carta ONU, con il presidente Nicolás Maduro che ha dichiarato lo stato di allarme esterno, attivato piani di difesa e riservato i diritti ex articolo 51. Il Venezuela ha mobilitato le forze e perseguito reclami diplomatici tramite Consiglio di Sicurezza ONU, CELAC e Movimento dei Non Allineati.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel lo ha definito terrorismo di stato contro una nazione sovrana. Il Ministero degli Esteri (Minrex) ha emesso una ferma condanna, l’Unione dei Giornalisti (UPEC) ha citato la «sete imperiale di petrolio», e il ministro della Sanità dr. José Ángel Portal Miranda ha confermato la protezione del personale medico cubano denunciando la minaccia alla pace.

Il Venezuela vede gli attacchi come mirati a impadronirsi di petrolio e minerali per minare l’indipendenza, promettendo resistenza nello spirito di Simón Bolívar.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X amplificano in gran parte la condanna ufficiale di Cuba al bombardamento USA delle città venezuelane come «terrorismo di stato», con dichiarazioni del presidente Díaz-Canel e del ministro degli Esteri condivise ampiamente da organi di stampa, account di sinistra e ambasciate che invocano risposta internazionale e solidarietà. Post ad alto engagement di Al Jazeera e BioBioChile riportano neutralmente la reazione cubana. Una minoranza di utenti esprime sostegno all’azione USA, vedendola necessaria contro il regime di Maduro, mentre alcuni deridono la retorica cubana come ipocrita.

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