La resistenza di De Wever porta il summit UE a rifiutare gli asset russi per l'aiuto all'Ucraina

Al recente summit UE, l'opposizione del primo ministro belga Bart De Wever ha prevalso contro l'uso degli asset sovrani russi congelati per l'aiuto all'Ucraina, nonostante i progressi iniziali e la pressione da Germania e Commissione europea. I leader hanno optato invece per eurobond finanziati dai contribuenti europei, rafforzando il profilo europeo di De Wever.

Bart De Wever, leader del partito fiammingo N-VA e sindaco di Anversa prima di diventare primo ministro belga a giugno 2025 dopo lunghe trattative di coalizione, è emerso come figura chiave ai summit UE. Al vertice di fine anno a Bruxelles — sulla base dei progressi iniziali verso la mobilitazione di circa 210 miliardi di euro in asset russi congelati detenuti da Euroclear — ha rifiutato di sostenere il piano nonostante le chiamate del cancelliere tedesco Friedrich Merz e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

De Wever aveva indicato in precedenza un'apertura condizionale, dichiarando in parlamento che il Belgio si sarebbe unito se i rischi fossero stati pienamente mutualizzati. Tuttavia, ha tenuto duro, portando al rifiuto della proposta a favore di eurobond garantiti dai contribuenti UE.

Dopo il summit, De Wever ha sottolineato: «Abbiamo dimostrato che la voce dei paesi piccoli e medi conta altrettanto» e «La stabilità finanziaria ha trionfato.» Questo si allinea con la visione maggioritaria belga prudente verso le ritorsioni del Cremlino e i rischi per Euroclear, un'istituzione belga cruciale. Perfino da ex scettico sugli eurobond, De Wever ha dato priorità agli interessi nazionali.

La decisione ha elevato il suo standing in tutta la Belgique, inclusi i francofoni, in mezzo alle incertezze sul sostegno statunitense in evoluzione e alle esigenze di finanziamento dell'Ucraina. De Wever, inizialmente riluttante alla carica di premier, ora punta a una leadership a lungo termine: «Non si può riparare questo paese in cinque anni.»

Articoli correlati

European leaders including Zelenskyy shake hands at Berlin summit, agreeing on multinational peacekeeping force for Ukraine.
Immagine generata dall'IA

European leaders agree on multinational peacekeeping force at Berlin Ukraine summit

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Following initial talks on Sunday, European leaders at the Berlin summit—including Sweden's Prime Minister Ulf Kristersson—agreed on December 15 on a multinational force with US support to secure Ukraine's rebuilding and defense. Ukraine's President Volodymyr Zelenskyy and US envoy Steve Witkoff participated, clarifying security guarantees amid ongoing concerns over territories and Russia's stance.

A seguito del recente congelamento permanente degli asset russi, i leader UE al vertice di Bruxelles hanno registrato progressi verso il loro impiego per fornire un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina, con il Belgio aperto a compromessi sotto garanzie. Ricorso al bilancio UE se necessario. Accordo commerciale Mercosur rinviato a gennaio tra le proteste.

Riportato dall'IA

25 of the 27 EU member states have decided to indefinitely ban the return of frozen Russian central bank funds to Russia. This move creates a foundation for potentially using the assets to support Ukraine. Hungary and Slovakia voted against it.

At the World Economic Forum in Davos, Western US allies publicly resist President Donald Trump's policies for the first time. EU Commission President Ursula von der Leyen warns against the annexation of Greenland and calls for an independent Europe. Canada's Prime Minister Mark Carney urges medium-sized countries to form an alliance against major powers.

Riportato dall'IA

Nuove reazioni alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Usa il 3 gennaio 2026 evidenziano contraddizioni tra nazionalisti europei, mentre persistono divisioni francesi tra timori che Trump allontani il sostegno all'Ucraina.

I leader europei hanno reagito con cautela all'operazione militare statunitense a Caracas il 3 gennaio 2026 che ha catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, citando preoccupazioni sul sostegno all'Ucraina, la Groenlandia e il diritto internazionale. La Francia mostra una divisione politica, dalla condanna a sinistra a un'approvazione qualificata a destra.

Riportato dall'IA

Il leader del PP Alberto Núñez Feijóo ha alzato i toni sulla sicurezza globale a un evento del Partido Popular Europeo a Valladolid, tre giorni prima dell’incontro con Pedro Sánchez. Ha descritto il panorama internazionale come «complesso e pericoloso» e ha sottolineato che l’Europa deve rafforzare le difese contro le minacce alla democrazia. La sua posizione sull’invio di truppe in Ucraina resta incerta.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta