Djokovic prende le distanze dai piani di protesta al Roland Garros

Novak Djokovic ha chiarito di non essere coinvolto in alcuna presunta protesta mediatica da parte dei giocatori al Roland Garros riguardo al montepremi. Il trentanovenne ha rilasciato queste dichiarazioni durante una conferenza stampa nel giorno del suo compleanno.

Djokovic ha affermato di non aver preso parte al processo, al piano o al processo decisionale riguardante l'eventuale protesta. Ha aggiunto che continuerà a difendere i giocatori di tutti i livelli, compresi quelli con un ranking inferiore. I commenti arrivano nel mezzo di notizie secondo cui diversi giocatori di alto livello starebbero valutando azioni come l'accorciamento delle conferenze stampa e la limitazione dell'accesso ai media durante il torneo di Roland Garros.

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Giocatori di alto livello, tra cui Aryna Sabalenka, hanno manifestato una crescente frustrazione nei confronti dei tornei del Grande Slam riguardo ai montepremi e alla governance. Parlando agli Internazionali d'Italia, Sabalenka ha dichiarato che un boicottaggio potrebbe verificarsi a un certo punto. I commenti arrivano a poco più di due settimane dall'inizio del Roland Garros, nel contesto di recenti adeguamenti dei premi che i giocatori hanno in gran parte respinto.

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