President Macron in televised address on Iran war and Khamenei's death, with Middle East conflict visuals.
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Emmanuel Macron annuncia i rinforzi militari difensivi della Francia nel conflitto con l'Iran

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In un discorso trasmesso in televisione il 3 marzo 2026, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale e ulteriori rinforzi per salvaguardare gli interessi francesi in mezzo all'escalation del conflitto USA-Iran. Ha attribuito principalmente la responsabilità all'Iran per la crisi, rimpiangendo che i raid USA-israeliani – lanciati al di fuori del diritto internazionale – abbiano ucciso il Leader supremo ayatollah Ali Khamenei, e ha invocato la fine delle ostilità insieme a Germania e Regno Unito, delineando il rimpatrio dei connazionali e le minacce alle rotte marittime globali.

Il conflitto in Medio Oriente si è intensificato dopo l'operazione USA-israeliana 'Fureur épique' contro l'Iran il 28 febbraio 2026, che ha ucciso l'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dal 1989. L'Iran ha risposto colpendo interessi israeliani e USA, stati del Golfo ed Europa – inclusi un attacco alla base britannica di Akrotiri a Cipro e colpi limitati su installazioni francesi ad Abu Dhabi che hanno causato danni materiali ma nessuna vittima.  nnIn un solenne discorso di 10 minuti dal Palazzo dell'Élysée, Macron ha inquadrato la risposta della Francia come 'strettamente difensiva' per proteggere gli interessi e 'ripristinare la pace il più rapidamente possibile'. Ha attribuito la 'responsabilità primaria' all'Iran per il suo programma nucleare, missili balistici avanzati, sostegno a Hezbollah, Houthis, Hamas e milizie sciite, e la repressione delle proteste di gennaio che hanno ucciso oltre 30.000 persone. 'La storia non piange mai gli aguzzini del loro popolo', ha detto, riferendosi implicitamente a Khamenei, nella speranza che il popolo iraniano possa 'decidere liberamente il proprio destino'.  nnMacron ha criticato i raid USA-israeliani come condotti 'al di fuori del diritto internazionale' – notando che la Francia non è stata né informata né consultata – e ha esortato, insieme a Germania e Regno Unito, a un rapido cessate il fuoco e al ritorno alla diplomazia. Ha avvertito Israele contro un'operazione terrestre in Libano definendola 'pericolosa escalation e errore strategico', e ha chiesto a Hezbollah di cessare gli attacchi.  nnSul piano militare, la Francia sta rafforzando la sua presenza: i jet Rafale negli UAE stanno securizzando le basi francesi, droni sono stati abbattuti in legittima difesa, la fregata Languedoc e le difese antiaeree si stanno dispiegando a Cipro, e la Charles de Gaulle sta dirigendosi verso il Mediterraneo orientale per guidare una coalizione che protegge rotte chiave. Lo Stretto di Hormuz è chiuso, interrompendo il 20% delle forniture globali di petrolio e GNL, mentre il Mar Rosso e il Canale di Suez sono sotto minaccia.  nnDei 400.000 francesi nella regione, i più vulnerabili vengono rimpatriati tramite due voli in arrivo a Parigi stasera. A livello nazionale, l'Operazione Sentinelle è stata rinforzata, con maggiore vigilanza sui siti sensibili in vista di rischi di attacchi legati all'Iran.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X sull'annuncio di Macron del 3 marzo del dispiegamento della Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale e rinforzi difensivi nel contesto del conflitto USA-Iran mostrano sentimenti diversi: sostegno alla protezione degli interessi francesi e degli alleati come Qatar, UAE e Kuwait; lode per una risposta sobria e autonoma; preoccupazioni per l'escalation e l'ingresso indiretto in guerra; critiche all'ipocrisia nel attribuire principalmente la colpa all'Iran mentre si criticano le azioni USA-israeliane al di fuori del diritto internazionale; e previsioni di un peggioramento della situazione per l'Iran.

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