Carlos Casares, capo di Enargas, si è dimesso dichiarando che il governo lo considera sacrificabile prima del nuovo Ente Regulador del Gas y de la Electricidad. Questa uscita si aggiunge a quattro altre in meno di 24 ore, con cambiamenti a Transporte, UIF e Trenes Argentinos. I motivi sono legati a ristrutturazioni esecutive.
In mezzo alle ristrutturazioni nel governo argentino, Carlos Casares si è dimesso dalla presidenza di Enargas. Nella sua lettera di dimissioni, Casares ha dichiarato: «il governo lo considera sacrificabile», riferendosi alla formazione imminente dell’Ente Regulador del Gas y de la Electricidad (ENRGE), che inizierà le operazioni a marzo 2026. Questo segna la quinta uscita dall’esecutivo nelle ultime 24 ore. In precedenza, Luis Pierrini ha lasciato il Ministero di Transporte, Paulo Starc si è dimesso dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e due direttori di Trenes Argentinos sono usciti anch’essi. Fonti collegano questi cambiamenti ad aggiustamenti interni, sebbene i motivi completi e le sostituzioni rimangano non specificati. Enargas, l’ente regolatore del gas, sta subendo cambiamenti con la creazione dell’ENRGE, che unificherà la vigilanza su gas ed elettricità. Casares, nominato a dicembre 2025, ha guidato gli sforzi per stabilizzare il settore energetico. Non emergono contraddizioni nelle uscite confermate, ma il ritmo dei cambiamenti solleva domande sulla stabilità governativa.