La FIFA ha sbloccato le prenotazioni di camere d'albergo a Guadalajara per la Coppa del Mondo 2026, come confermato da Antonio Cosío, presidente del Consiglio Nazionale del Turismo d'Affari (CNET). Ciò è avvenuto in misura minore rispetto a Città del Messico, dove il 40% delle prenotazioni pianificate è stato liberato. Il governo federale chiarisce che non si tratta di cancellazioni ma di liberazioni di pacchetti premium invenduti.
Il Consiglio Nazionale del Turismo d'Affari (CNET) ha confermato che la Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha sbloccato le prenotazioni alberghiere a Guadalajara per la Coppa del Mondo 2026, seguendo una dinamica simile a quella osservata a Città del Messico, anche se in misura minore. Antonio Cosío, presidente del CNET, ha spiegato in una conferenza virtuale che le camere sono state liberate dalla FIFA e non da acquirenti individuali. La percentuale esatta a Guadalajara non è stata divulgata, ma a Città del Messico ha raggiunto il 40% delle prenotazioni pianificate. La FIFA ha operato come agenzia di viaggi per commercializzare pacchetti premium ma non è riuscita a venderli tutti come previsto. Fonti del settore alberghiero hanno indicato che le camere sono state liberate per la commercializzazione individuale a causa di una domanda inferiore alle aspettative. Due fattori principali spiegano ciò: l'attrattiva limitata delle squadre che giocheranno nelle sedi messicane e la violenza registrata nel paese, che ha già preoccupato i viaggiatori e la stessa FIFA. Il governo federale, di fronte a rapporti di 'cancellazioni', ha istruito le associazioni alberghiere a usare il termine 'sblocco'. Gabriela Cuevas, rappresentante del Messico per l'organizzazione della Coppa del Mondo 2026, ha dichiarato che la FIFA non ha cancellato prenotazioni ma ha liberato blocchi riservati anni prima perché alcuni gruppi non hanno confermato la partecipazione. Ha assicurato che questa misura non mette a rischio il turismo previsto, poiché c'è un notevole interesse per visitare il paese. Inoltre, il settore alberghiero ha bloccato parte dell'inventario per ridurre l'offerta e aumentare le tariffe durante le partite, una pratica comune nei grandi eventi. Cosío si è allineato alla versione del governo riguardo ai pacchetti premium invenduti.