Il governo autorizza anticipi di compartecipazione al 15% per le province in crisi

Il governo di Javier Milei autorizzerà tramite decreto anticipi sui fondi di compartecipazione a 12 province che affrontano difficoltà fiscali, con un tasso vicino al 15%. La misura risponde al calo della riscossione delle imposte e mira a evitare problemi nel pagamento degli stipendi. I funzionari sottolineano che il tasso è inferiore ai livelli di mercato.

L'Esecutivo nazionale, guidato da Javier Milei, emetterà nei prossimi giorni un decreto per consentire anticipi di compartecipazione alle province in crisi. Questi prestiti anticiperanno fondi legalmente dovuti ai distretti, rimborsabili con un interesse di circa il 15%. La Casa Rosada li descrive come uno strumento standard, più economico rispetto ai tassi di mercato. Tra i beneficiari figurano, tra gli altri, Catamarca, Salta, Río Negro, Tucumán, Corrientes, Chubut, Misiones, Mendoza, Chaco, Tierra del Fuego e La Rioja, con un tetto massimo totale di 400 miliardi di pesos. La decisione è nata dai colloqui tra il presidente, il capo di gabinetto Manuel Adorni e i ministri Luis Caputo e Diego Santilli con i governatori interessati. Le crisi provinciali si aggravano a causa dei continui cali nella riscossione delle imposte compartecipabili, con i trasferimenti automatici diminuiti di oltre l'11% in termini reali a marzo rispetto a febbraio. Distretti come Jujuy, Catamarca e Santa Fe hanno registrato controversie salariali e conflitti riguardanti le forze di sicurezza. Buenos Aires, il distretto più grande, è per ora escluso nonostante le tensioni. La misura mira a prevenire un effetto domino nel sistema federale, differenziandosi dai contributi discrezionali del Tesoro in quanto radicata nella legge sulla compartecipazione.

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