La Camera dei Deputati argentina ha approvato la riforma del lavoro venerdì 20 febbraio 2026, scatenando una reazione positiva sui mercati finanziari. Il rischio-paese è sceso a 519 punti base, favorito dai guadagni sui titoli sovrani. La Banca centrale ha anche accumulato riserve acquistando 167 milioni di USD quel giorno.
L'approvazione della riforma del lavoro nella Camera dei Deputati argentina, venerdì 20 febbraio 2026, ha potenziato gli indicatori finanziari del paese. Secondo i rapporti di Rava Bursátil, il rischio-paese, misurato da JP Morgan, ha chiuso a 519 punti base, in calo di cinque punti rispetto alla chiusura di giovedì a 524. Questo calo è stato collegato a un aumento medio dello 0,7% sui titoli sovrani denominati in dollari, come Globals e Bonars, in mezzo all'ottimismo sulle riforme strutturali dell'esecutivo. Durante la sessione, l'indicatore ha oscillato tra un massimo di 524 e un minimo di 516 punti. Su base settimanale, il rischio-paese è rimasto stabile a 519 punti, con un minimo di 511 martedì 17 e un picco di 524 giovedì 19. L'approvazione della riforma del lavoro è stata accolta con 'celebrazione moderata' dagli investitori, compensando le perdite precedenti, secondo un rapporto di Infobae del 20 febbraio 2026: 'Il rischio-paese ha sottratto tre unità per l'Argentina, a 519 punti base'. Nel frattempo, la Banca Centrale della Repubblica Argentina (BCRA), guidata da Santiago Bausili, ha acquistato 167 milioni di USD sul mercato valutario quel giorno. Le riserve internazionali lorde hanno raggiunto 46.261 milioni di USD, il livello più alto da agosto 2021, in aumento di 1.348 milioni di USD rispetto al giorno precedente. Da inizio anno, la BCRA ha accumulato acquisti per 2.412 milioni di USD, di cui 1.255 milioni di USD a febbraio. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha sostenuto la riforma del lavoro ma ha avvertito dei costi di 'transizione'. Emilio Botto di Mills Capital Group ha notato che gli acquisti di riserve sostengono la stabilità del cambio e potrebbero portare il rischio-paese verso 450 punti. Il dollaro all'ingrosso ha chiuso a 1.376 $, in calo dello 0,9%, mentre il dollaro blue ha oscillato tra 1.410 $ e 1.430 $. Il rischio-paese misura il premio che l'Argentina paga sopra i titoli del Tesoro USA, riflettendo la percezione di rischio degli investitori.