Il rischio paese dell'Argentina ha chiuso giovedì 19 febbraio 2026 a 524 punti base, in rialzo rispetto alla chiusura precedente di 515 punti. Questo aumento è avvenuto in mezzo a un calo dei titoli sovrani in dollari, sia sul mercato locale che a Wall Street. L'indicatore misurato da JP Morgan evidenzia la volatilità del mercato e l'attenzione sui conti pubblici del paese.
Il rischio paese dell'Argentina ha registrato un aumento giovedì 19 febbraio 2026, chiudendo a 524 punti base secondo i dati di Rava Bursátil. L'indice ha aperto la giornata a 518 punti e ha raggiunto un massimo di 524 verso la fine della sessione, segnando un rialzo di 9 unità rispetto alla chiusura di mercoledì 18 febbraio a 515 punti. Questo movimento è coinciso con un ritracciamento nella valutazione di titoli sovrani globali e argentini, in mezzo a volatilità esterna e scrutinio sulla capacità di pagamento dello Stato. La svalutazione di questi asset ha ampliato lo spread dei tassi di interesse, influenzando direttamente l'indicatore. Nell'ultima settimana, il rischio paese ha mostrato una marcata volatilità. Giovedì 12 febbraio era a 514 punti, dopo essere sceso a un minimo di 497 punti quel giorno. Da venerdì 13 febbraio a martedì 17 febbraio, ha oscillato tra 511 e 519 punti, con un massimo di 526 martedì prima di chiudere a 511. Mercoledì 18 febbraio ha chiuso a 515, e giovedì 19 febbraio ha confermato il rialzo a 524 punti. Il rischio paese, o EMBI compilato da JP Morgan, misura lo spread tra i rendimenti dei titoli in dollari dei mercati emergenti e i Treasury USA. Ogni 100 punti base equivalgono a un interesse aggiuntivo dell'1% che il paese deve pagare sul suo debito. Un valore alto segnala una maggiore diffidenza degli investitori verso la stabilità economica e politica, rendendo il finanziamento più costoso per lo Stato e le aziende private.