La Banca centrale argentina ha pubblicato l'ultima Indagine sulle aspettative di mercato, basata sulle proiezioni di 45 analisti, che stimano un'inflazione del 2,4% per gennaio 2026 e un tasso del dollaro a 1.475 $ a febbraio.
L'Indagine sulle aspettative di mercato (REM) della Banca centrale argentina, diffusa il 5 febbraio 2026, raccoglie le proiezioni di 45 società di consulenza e analisti sulle prospettive economiche del paese. Per gennaio 2026, le stime medie indicano un'inflazione del 2,4%, misurata dall'Indice dei prezzi al consumo (IPC), in linea con il tasso di inflazione core. Questa cifra ufficiale sarà riportata dall'INDEC il 10 febbraio, utilizzando la metodologia attuale. Le proiezioni mensili indicano un lieve calo al 2,1% a febbraio e un aumento al 2,2% a marzo, seguito da una tendenza discendente: 1,9% ad aprile, 1,7% a maggio, 1,6% a giugno e 1,5% a luglio. Per il tasso di cambio, la media posiziona il dollaro a 1.475 $ a febbraio 2026 e 1.750 $ entro dicembre, implicando una variazione interannuale del 20,9%. Altri indicatori includono un tasso di disoccupazione del 6,7% per il quarto trimestre 2025. Per l'attività economica, la crescita del PIL è stimata allo 0,1% nel Q4 2025 rispetto al trimestre precedente, con previsioni dello 0,9% e 1,0% per Q1 e Q2 2026 rispettivamente. Per l'intero 2026, si prevede una crescita reale del 3,2%. Nel commercio estero, l'avanzo delle merci è proiettato a 11.175 milioni di dollari USA. Queste aspettative delineano un'inflazione persistente nel breve termine ma con segnali di decelerazione, in un contesto di ripresa economica moderata.