La difesa di Leire Díez ha chiesto al giudice Santiago Pedraz l'annullamento dell'intero procedimento, sostenendo che il suo arresto nel dicembre 2025 abbia violato i diritti fondamentali. Anche due dipendenti del PSOE hanno presentato ricorso contro il sequestro dei propri telefoni cellulari.
La difesa di Leire Díez ha depositato un'istanza presso il giudice dell'Audiencia Nacional, Santiago Pedraz, per chiedere l'annullamento dell'intero caso. La difesa sostiene che la detenzione avvenuta nel dicembre 2025 sia stata “del tutto sproporzionata, ingiustificata” e priva di autorizzazione giudiziaria. L'istanza collega l'arresto alle perquisizioni condotte dall'UCO nell'ambito di un altro procedimento contro l'imprenditore Antxon Alonso. Il documento afferma che i fatti contestati erano generici e mette in discussione il motivo per cui non sia stata ritenuta sufficiente una convocazione volontaria. Due dipendenti del PSOE, indagati nello stesso procedimento, hanno fatto ricorso contro la decisione di Pedraz di confermare il sequestro dei loro telefoni avvenuto a maggio. I due sostengono che gli agenti abbiano operato senza un mandato giudiziario specifico per le loro abitazioni e in assenza di assistenza legale.