Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha dato istruzioni ai suoi collaboratori di riprendere il dialogo con il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, in seguito alla bocciatura di Jorge Messias per la Corte Suprema. Questa settimana si sono tenuti diversi incontri per allentare le tensioni tra l'esecutivo e il Congresso. L'episodio ha messo in luce le frizioni accumulate tra le istituzioni.
Mercoledì 6 maggio, Alcolumbre ha dichiarato di non dover attendere nulla dal governo federale. Martedì ha incontrato il ministro della Difesa, José Múcio, e mercoledì il ministro delle Relazioni Istituzionali, José Guimarães. I colloqui sono stati descritti come cordiali, volti a valutare l'umore del senatore e a mantenere aperti i canali di comunicazione.
Lula ha sottolineato che la sconfitta di Messias, per 34 voti a 42, deve rimanere nel passato. Alcolumbre ha indicato che non è il momento per una nuova nomina al STF, sostenendo che dovrebbe avvenire solo nel 2027. Ha inoltre negato un'alleanza permanente con l'opposizione guidata da Bolsonaro.
Il senatore Rodrigo Pacheco ha affermato che deciderà entro la fine di maggio in merito alla sua candidatura a governatore del Minas Gerais. La decisione dipende dai segnali di sostegno dal Planalto e dal rinnovato legame tra Lula e Alcolumbre.