Il Presidente Lula ha firmato mercoledì (18) il decreto ECA Digital, che amplia le tutele per i bambini e gli adolescenti online. Il provvedimento limita gli influencer minorenni e le pratiche di manipolazione delle piattaforme. L'ANPD vigilerà sulla sua osservanza.
Il Presidente Lula (PT) ha firmato il 18 marzo 2026 il decreto che regola lo Statuto digitale del bambino e dell'adolescente (Legge n. 15.211/2025), pubblicato in un'edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale dell'Unione. Il documento, di 19 pagine, estende le tutele dell'ECA agli ambienti digitali, prendendo di mira i contenuti e i design delle piattaforme che influenzano il comportamento degli utenti minorenni. I tutori degli influencer digitali minori di 18 anni hanno 90 giorni di tempo per ottenere l'autorizzazione del tribunale per la monetizzazione dei contenuti, allineandosi alle norme sul lavoro artistico minorile. Il decreto definisce le "pratiche manipolative" in tre categorie: ostacolo all'azione dell'utente, sfruttamento delle vulnerabilità cognitive e danno all'esercizio dei diritti, come l'accesso ai controlli sulla privacy. L'ANPD (Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati Personali) le monitorerà e regolerà la verifica dell'età, senza specificare le punizioni - sarà l'agenzia a definirle. App store come Apple e Google forniranno "segnali di età" alle piattaforme, con la misura più protettiva che prevale nei conflitti. Lula ha anche firmato i decreti per la creazione del Centro nazionale per la protezione dell'infanzia e dell'adolescenza, collegato alla Polizia federale per la centralizzazione delle denunce, e per la strutturazione dell'ANPD. L'agenzia pubblicherà le linee guida preliminari venerdì (20) e un calendario di adattamento per le aziende questa settimana, con regole definitive nel secondo semestre. All'evento al Palácio do Planalto hanno partecipato Hugo Motta (Republicanos-PB), il giudice Gilmar Mendes (STF) e rappresentanti della società civile. Gilmar Mendes ha elogiato la misura come il risultato di un "dialogo fruttuoso" tra i Tre Poteri, che si allontana dal "disordine normativo" e stabilisce "doveri di cura" per le piattaforme.