Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva firma martedì (17 marzo) i decreti che regolano lo Statuto della Infanzia e dell'Adolescenza Digitale (ECA Digital), una legge che entra in vigore ampliando le tutele per i minori online. La cerimonia si tiene al Palácio do Planalto, con misure come la verifica dell'età e divieti su contenuti dannosi.
Martedì (17 marzo), il presidente Luiz Inácio Lula da Silva firma tre decreti che regolano la legge n. 15.211/2025, lo Statuto della Infanzia e dell'Adolescenza Digitale (ECA Digital), approvato dal Congresso e sanzionato a settembre 2025. La legge entra in vigore immediatamente e integra l'ECA del 1990, applicandosi ai servizi digitali come social network, app e giochi rivolti a bambini e adolescenti, indipendentemente dalla sede della società. Il segretario nazionale per i diritti digitali Victor Fernandes afferma che i decreti sono stati preparati dal Ministero della Giustizia e della Sicurezza Pubblica e dalla Segreteria di Comunicazione Sociale della Presidenza. L'Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati (ANPD), elevata a status di agenzia regolatoria il 25 febbraio dal presidente Lula, gestirà la vigilanza e la regolamentazione ulteriore, con una cronologia da pubblicare dopo l'uscita dei decreti, secondo il presidente dell'ANPD Waldemar Ortunho Júnior. Le principali novità proibiscono le loot box nei giochi, la profilazione emotiva per pubblicità mirate e la monetizzazione di contenuti eroticizzati con minori. Le piattaforme devono prevenire sfruttamento sessuale, cyberbullismo, molestie e violenza, rimuovendo contenuti legati ad abusi, rapimenti o grooming e segnalandoli alle autorità, conservando i dati per almeno sei mesi. I minori fino a 16 anni possono accedere ai social network solo collegati a un account genitoriale, con verifica obbligatoria dell'età in sostituzione dell'autodichiarazione. Uno studio di UNICEF Innocenti, ECPAT International e Interpol mostra che il 19% dei bambini e adolescenti brasiliani ha subito sfruttamento sessuale facilitato dalla tecnologia tra il 2024 e il 2025. Le colonne di Folha elogiano i progressi come la supervisione genitoriale e la rimozione extragiudiziale di contenuti dannosi, ma avvertono sulla necessità di criteri rigorosi per definire le entità autorizzate a richiederne la rimozione al fine di tutelare la libertà di espressione.