Kobbie Mainoo ha segnato il gol decisivo nel finale, permettendo al Manchester United di battere il Liverpool 3-2 all'Old Trafford domenica. La vittoria ha confermato il piazzamento tra le prime quattro della Premier League e la qualificazione alla Champions League con tre giornate d'anticipo. Mainoo, al rientro dopo un infortunio, ha festeggiato il suo gol decisivo davanti ai propri familiari.
Il Manchester United ha preso subito il comando contro il Liverpool. Matheus Cunha ha aperto le marcature al sesto minuto con un tiro di sinistro deviato da Alexis Mac Allister. Benjamin Sesko ha raddoppiato al 14° minuto, ribadendo in rete una respinta dopo un salvataggio su un cross servito da Cunha su assist di Bruno Fernandes, battendo il portiere Freddie Woodman nonostante il tentativo di opposizione di Virgil van Dijk su Cunha. L'ottimo avvio dello United ha messo il Liverpool sulla difensiva prima dell'intervallo, con un tiro a giro di Cody Gakpo finito fuori di poco per gli ospiti, nonostante il possesso palla. Il Liverpool ha tentato una furiosa rimonta dopo l'intervallo. Dominik Szoboszlai ha accorciato le distanze al 47° minuto, approfittando di un passaggio errato per avanzare e concludere a rete. Cody Gakpo ha pareggiato al 56° minuto da distanza ravvicinata dopo che Alexis Mac Allister aveva recuperato palla nella metà campo avversaria in seguito a un errore dello United. La partita si è aperta con entrambe le squadre alla ricerca del gol vittoria, con il Liverpool pericoloso soprattutto grazie ai cross dalle fasce e ai calci piazzati. Mainoo ha deciso la contesa al 77° minuto, insaccando con calma nell'angolino basso dopo che il cross di Luke Shaw era stato spizzato di testa da Amad Diallo. Il giovane del vivaio, rientrato dopo un periodo di stop, ha descritto il momento con emozione: “Ero solito sedermi in quell'angolo, sono davvero fortunato a trovarmi in questa posizione. Sognavo momenti come questi”. Ha poi elogiato il manager Michael Carrick: “Ha avuto un ruolo fondamentale, per tutta la fiducia che trasmette ai giocatori”. Carrick, che ha sostituito Ruben Amorim a gennaio, ha mantenuto alta la concentrazione nonostante il traguardo raggiunto. “La qualificazione alla Champions League sembrava lontana a un certo punto, non è qualcosa che festeggiamo davvero, vogliamo solo finire la stagione nel modo migliore possibile in campionato”, ha dichiarato. Ha elogiato lo spirito della squadra e la reazione alle difficoltà: “Due contrattempi avrebbero potuto abbatterci, ma i giocatori hanno dimostrato grande qualità e siamo usciti vincitori”. La vittoria segna una trasformazione sotto la guida di Carrick, che assicura il palcoscenico europeo più prestigioso con diverse giornate di anticipo.