La comunità tennistica sta rendendo omaggio ad Alejandro Burillo Azcárraga, fondatore di Mextenis che ha portato i tornei ATP d'élite in Messico, tra cui l'Open di Acapulco, scomparso il 16 aprile all'età di 75 anni. Stelle del tennis e organizzatori gli riconoscono il merito di aver trasformato questo sport in America Latina.
Nell'ambito dei numerosi tributi seguiti alla scomparsa di Alejandro Burillo Azcárraga, avvenuta il 16 aprile all'età di 75 anni, il mondo del tennis ha voluto sottolineare il suo impatto trasformativo su questo sport in Messico.
Burillo fondò Mextenis nel 1992, facendo debuttare Città del Messico nell'ATP Tour nel 1993. Ha elevato l'Open di Acapulco trasformandolo in un torneo su cemento, facendolo diventare un evento ATP 500 di primo piano capace di attirare Rafael Nadal (quattro volte campione) e altri giocatori di vertice.
Oggi, il Messico ospita due tappe dell'ATP legate alla sua visione: l'Open di Acapulco di livello 500 e l'Open di Los Cabos di livello 250.
Mextenis ha dichiarato: “Ha scommesso sul portare (il tennis) ad Acapulco, avvicinandolo alla gente e portando le grandi figure internazionali che hanno segnato un'epoca”.
Il doppista messicano Santiago Gonzalez gli ha reso omaggio: “Un grande uomo, un grande uomo di sport. Prima nel calcio, poi nel tennis. Ha introdotto Acapulco e lo ha reso uno dei migliori tornei al mondo. Ci mancherà e auguro il meglio alla sua famiglia”.
Burillo, che ha anche ricoperto ruoli di rilievo nell'amministrazione calcistica e ha costruito il Grupo Pegaso seguendo le orme dello zio Emilio Azcárraga Milmo del Grupo Televisa, ha stretto legami fondamentali con giocatori, l'ATP e gli sponsor, consolidando la crescita del tennis in tutta l'America Latina.