Il senatore Gerardo Fernández Noroña ha difeso l'impiego e lo stipendio di suo figlio, Kin Yael Villafaña Morán, presso la Commissione Federale per l'Elettricità (CFE), definendo le accuse una "vile campagna". La controversia è esplosa in seguito alle provocazioni sui social media da parte di Luis Felipe Calderón Zavala riguardo a una presunta promozione per nepotismo. Le dichiarazioni patrimoniali indicano che il figlio ha dichiarato un reddito netto superiore a un milione di pesos nel 2024.
Gerardo Fernández Noroña, senatore del Morena, ha risposto sui social media alle critiche riguardanti lo stipendio di suo figlio Kin Yael Villafaña Morán presso la CFE. "La campagna che i media stanno conducendo contro mio figlio Kin è vile, non c'è nulla che provi le accuse", ha scritto il legislatore, allegando uno screenshot della piattaforma Nómina Transparente che mostra uno stipendio netto di 21.323 pesos come 'capo della disciplina'.
La polemica è nata quando Luis Felipe Calderón Zavala, figlio dell'ex presidente Felipe Calderón, ha pubblicato: "Noroña non ci metterà molto a dire che la sua carta American Express include anche promozioni per i suoi parenti nel governo". Noroña ha replicato definendolo un "parassita" e uno che "vive alle spalle del padre", dichiarando che i suoi figli "lavorano" e si sono fatti strada per merito proprio.
Secondo DeclaraNet, Kin Yael Villafaña Morán ha dichiarato un reddito netto annuo di 1.390.027 pesos nel 2024, equivalente a circa 115.835 pesos mensili, inclusi bonus e benefici. I registri della Plataforma Nacional de Transparencia riportano per il periodo luglio-settembre 2025 un reddito lordo di 26.654 pesos e uno netto di 20.503 pesos. Viene citata una promozione da 'Capo della disciplina' a 'Responsabile della sottodirezione per le attività non regolamentate', che ha aumentato lo stipendio da circa 18.000 a oltre 100.000 pesos mensili.
Non si tratta del primo scontro tra Noroña e Luis Felipe Calderón. Nel marzo 2025, i due si sono incontrati su un volo e hanno avuto un diverbio verbale diventato virale.