In un'udienza del processo sul caso delle mascherine Koldo presso il Tribunale Supremo spagnolo, l'ex dirigente del PSOE Mariano Moreno Pavón ha negato di aver distribuito banconote di grosso taglio da 500 euro ("txistorras") o denaro contante non tracciato a José Luis Ábalos e Koldo García dalla cassa del partito a Ferraz. L'avvocato di García ha mostrato fogli spese privi di data, ma la corte ha limitato le ipotesi. Altri testimoni, tra cui Celia Rodríguez, Pedro Saura e Carlos Moreno, hanno chiarito le procedure di rimborso e negato irregolarità.
Mariano Moreno Pavón, ex dirigente del PSOE e attuale presidente di Enusa, ha testimoniato che la "caja 570" del partito presso la sede di Ferraz veniva finanziata esclusivamente tramite prelievi dai conti ufficiali del BBVA, senza alcuna richiesta di banconote da 500, 200 o 100 euro, smentendo le affermazioni del rapporto dell'UCO della Guardia Civil su presunti "txistorras", "coles" o "lechugas". Ha confermato che i rimborsi coprivano spese di viaggio, rappresentanza e attività previa presentazione di ricevute, escludendo l'erogazione di contanti non tracciati ad Ábalos o García: "Certamente [era] impossibile."
L'avvocato di Koldo García, Leticia de la Hoz, ha presentato nove fogli spese privi di data e descrizione (ad esempio, uno da 4.543,55 euro), che Moreno ha riconosciuto nel formato ma non nei dettagli. Il magistrato Andrés Martínez Arrieta è intervenuto ripetutamente: "Chieda sui fatti, non sulle ipotesi", limitando le manovre della difesa. I fondi venivano consegnati tramite una società di sicurezza.
La segretaria di Ferraz, Celia Rodríguez, ha confermato di aver consegnato buste di contanti ad Ábalos e García, addebitate alla Segreteria Organizzativa e autorizzate da Ábalos. L'ex Segretario ai Trasporti Pedro Saura ha descritto gli incontri mediati da Koldo con Víctor de Aldama sul salvataggio di Air Europa, che lo avevano infastidito dopo la sentenza Gürtel; ha chiarito che una nota del 2020 era interna e non un comunicato stampa.
L'ex capo dello staff di María Jesús Montero, Carlos Moreno, ha negato di aver ricevuto 25.000 euro in contanti da Aldama per una dilazione del debito fiscale, rimandandolo all'Agenzia delle Entrate. Sono sorte tensioni a causa delle interruzioni del pubblico ministero e delle richieste di risposte concise durante le lunghe dichiarazioni.