In una recente udienza del processo presso la Corte Suprema spagnola sul caso Koldo — che segue testimonianze precedenti come quella del sesto giorno sugli acquisti di mascherine da parte di Adif — l'ex CEO di Globalia, Javier Hidalgo, ha negato di aver pagato commissioni o tangenti per il prestito di salvataggio di Air Europa durante la pandemia, definendolo il "peggior prestito al mondo". Ha ridimensionato il ruolo di Víctor de Aldama, descrivendolo come un semplice intermediario, e ha negato qualsiasi influenza da parte di Begoña Gómez. Alcuni testimoni hanno confermato il frequente accesso di Aldama al Ministero dei Trasporti.
Javier Hidalgo, ex CEO di Globalia, ha testimoniato nel processo in corso sul caso Koldo presso la Corte Suprema spagnola, negando qualsiasi pagamento di 500.000 euro a Koldo García o a Víctor de Aldama per ottenere il salvataggio di Air Europa durante la pandemia, che ha contrapposto in termini sfavorevoli a quelli ottenuti da Iberia.
Interrogato su una possibile influenza da parte di Begoña Gómez (moglie del presidente) o sulla "notte di San Pietroburgo", Hidalgo ha dichiarato di non esserne a conoscenza. Ha descritto Aldama come un "canale di trasmissione" verso ministri tra cui José Luis Ábalos, Reyes Maroto, Nadia Calviño e persino verso Delcy Rodríguez del Venezuela riguardo a un debito di 200 milioni.
Alcuni testimoni, tra cui l'ex segretaria di Ábalos, Ana María Aranda, hanno confermato l'accesso illimitato di Aldama al ministero e la gestione dei pass. Aranda ha inoltre fatto notare che Jésica Rodríguez (la compagna di Ábalos) ha preso parte a 13 dei 293 viaggi ufficiali, finanziati da Koldo tramite carta personale, facendo eco a dettagli emersi in precedenza nel processo su nomine irregolari. L'ex capo di gabinetto della Maroto ha ammesso un incontro con soci di Aldama su richiesta di Koldo, mentre un testimone del Ministero dell'Interno ha difeso la legalità dei contratti per le mascherine.