Former Adif president Isabel Pardo de Vera testifying in Spain's Supreme Court during the Koldo masks contracts trial.
Former Adif president Isabel Pardo de Vera testifying in Spain's Supreme Court during the Koldo masks contracts trial.
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Sesta giornata del processo sul caso Koldo: l'ex presidente di Adif testimonia sui contratti per le mascherine

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Nella sesta udienza del processo presso il Tribunale Supremo spagnolo sul caso Koldo, relativo ai contratti per le mascherine di emergenza assegnati a Soluciones de Gestión, l'ex presidente di Adif, Isabel Pardo de Vera, ha testimoniato in qualità di teste. Si è dissociata dalle decisioni sugli acquisti e dall'assunzione di Jésica Rodríguez, sottolineando al contempo la frequente presenza di Víctor de Aldama presso il Ministero dei Trasporti. Altri testimoni hanno confermato l'influenza dell'imprenditore durante il mandato di José Luis Ábalos.

La sesta udienza del processo presso il Tribunale Supremo sul caso Koldo, che segue le precedenti testimonianze sui contratti per le mascherine e sulle irregolarità emerse, ha visto protagonista Isabel Pardo de Vera, ex presidente di Adif ed ex segretaria di Stato ai Trasporti. Pardo de Vera ha negato qualsiasi responsabilità riguardo all'acquisto da parte di Adif di cinque milioni di mascherine dalla società Soluciones de Gestión, precisando che la quantità era stata stabilita da un ordine ministeriale e che l'azienda era già stata selezionata tramite precedenti contratti di Puertos del Estado per la consegna rapida. "Non ho ricevuto alcuna istruzione di acquistare da quella società", ha dichiarato.

Pardo de Vera ha ammesso di aver inoltrato il curriculum di Jésica Rodríguez (ex compagna di Ábalos) a Ineco su sollecitazione di Koldo García, citando il suo messaggio: "Chiama la ragazza di Ineco per avviare le procedure, altrimenti Jose mi taglierà le palle". Ha insistito sul fatto di non aver subito pressioni, di aver appreso solo in seguito della loro relazione e di aver successivamente disposto il licenziamento di Rodríguez, definendo Koldo una persona "singolare" e non idonea a ricoprire ruoli istituzionali.

Ha espresso sorpresa per il regolare accesso di Víctor de Aldama alle aree riservate del ministero, anche in assenza di Ábalos, una questione che ha sollevato direttamente con il ministro, il quale ne ha "preso atto". L'ufficiale della Guardia Civil, José Luis Rodríguez, ha confermato il libero accesso di Aldama e il suo diritto di parcheggiare nella zona riservata alle autorità fino alla partenza di Ábalos. Álvaro Sánchez Manzanares, ex segretario generale di Puertos, ha descritto Aldama come qualcuno che "nell'ambito ministeriale aiutava a organizzare i voli", sottolineando di aver ricevuto da lui e-mail ufficiali riguardanti gli acquisti.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X si concentrano sulla testimonianza di Isabel Pardo de Vera nel processo sul caso Koldo, in cui ha negato un coinvolgimento diretto nei contratti per le mascherine e nelle decisioni di assunzione, confermando però di aver visto spesso Víctor de Aldama al Ministero dei Trasporti, anche all'interno dell'ufficio di Ábalos. Le opinioni sono divergenti: i media riportano in modo neutrale le sue dichiarazioni volte a scagionare Ábalos e Koldo, mentre utenti e altre testate esprimono scetticismo, sollevando questioni etiche, evidenziando il possibile effetto boomerang della linea difensiva e criticando l'omissione di dettagli, come l'incontro presso l'ufficio di Aldama.

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