Caso Koldo
L'ex dirigente del PSOE nega l'uso di banconote da 500 euro ("txistorras") e contanti non tracciati nel processo sul caso Koldo
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In un'udienza del processo sul caso delle mascherine Koldo presso il Tribunale Supremo spagnolo, l'ex dirigente del PSOE Mariano Moreno Pavón ha negato di aver distribuito banconote di grosso taglio da 500 euro ("txistorras") o denaro contante non tracciato a José Luis Ábalos e Koldo García dalla cassa del partito a Ferraz. L'avvocato di García ha mostrato fogli spese privi di data, ma la corte ha limitato le ipotesi. Altri testimoni, tra cui Celia Rodríguez, Pedro Saura e Carlos Moreno, hanno chiarito le procedure di rimborso e negato irregolarità.
Francisca Paqui Muñoz, moglie dell'ex segretario all'Organizzazione del PSOE Santos Cerdán, è comparsa davanti alla commissione del Senato che indaga sul caso Koldo, avvalendosi però della facoltà di non rispondere in quanto il marito risulta indagato; la sua richiesta di abbandonare l'aula per motivi di salute è stata respinta. Per quasi due ore, la donna è rimasta assorta nel suo cellulare mentre i senatori dell'opposizione la interrogavano sui suoi legami con la società Servinabar e sulle spese da essa coperte. Al termine, il presidente della commissione ha rimproverato la sua mancanza di cortesia.
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Nella sesta udienza del processo presso il Tribunale Supremo spagnolo sul caso Koldo, relativo ai contratti per le mascherine di emergenza assegnati a Soluciones de Gestión, l'ex presidente di Adif, Isabel Pardo de Vera, ha testimoniato in qualità di teste. Si è dissociata dalle decisioni sugli acquisti e dall'assunzione di Jésica Rodríguez, sottolineando al contempo la frequente presenza di Víctor de Aldama presso il Ministero dei Trasporti. Altri testimoni hanno confermato l'influenza dell'imprenditore durante il mandato di José Luis Ábalos.