La moglie di Santos Cerdán si rifiuta di testimoniare davanti alla commissione del Senato

Francisca Paqui Muñoz, moglie dell'ex segretario all'Organizzazione del PSOE Santos Cerdán, è comparsa davanti alla commissione del Senato che indaga sul caso Koldo, avvalendosi però della facoltà di non rispondere in quanto il marito risulta indagato; la sua richiesta di abbandonare l'aula per motivi di salute è stata respinta. Per quasi due ore, la donna è rimasta assorta nel suo cellulare mentre i senatori dell'opposizione la interrogavano sui suoi legami con la società Servinabar e sulle spese da essa coperte. Al termine, il presidente della commissione ha rimproverato la sua mancanza di cortesia.

Francisca Paqui Muñoz è comparsa davanti alla commissione del Senato sul caso Koldo il 16 aprile 2026, con 20 minuti di ritardo dopo aver insistito per farsi accompagnare da due persone, nonostante il regolamento ne consenta solo una. Il presidente Eloy Suárez l'ha presentata come presunta beneficiaria dei fondi Servinabar. La donna ha immediatamente letto una dichiarazione: "Non dispongo di informazioni sullo scopo di questa commissione. Sono qui perché sono la moglie di Santos Cerdán, pertanto invoco la dispensa legale di non testimoniare poiché mio marito è sotto inchiesta. Per motivi di salute, richiedo il permesso di lasciare l'aula". La richiesta è stata respinta.

La senatrice María Mar Caballero (UPN) ha aperto l'interrogatorio sul suo coinvolgimento in Servinabar, società di Antxón Alonso, socio di Cerdán, chiedendo conto delle spese relative a case rurali, hotel, acquisti presso El Corte Inglés, un attico a Madrid affittato per 47.500 euro dall'azienda e cene alla Moncloa. Muñoz non ha risposto, concentrandosi sul suo cellulare. Caballero ha citato una chat WhatsApp dell'UCO che si riferiva a lei come "la Paqui", al che Muñoz ha replicato: "Chiamarmi la Paqui è denigratorio e irrispettoso", definendolo "dispregiativo e classista" secondo un altro senatore.

Paloma Gómez (Vox) ha accusato Muñoz di aver beneficiato di uno schema finanziario che includeva una casa pagata, spese varie e uno stipendio senza prestare attività lavorativa presso la Noran Sociedad Cooperativa, legata a Servinabar. Ana Beltrán (PP) l'ha definita "vigliacca" per non aver testimoniato, mostrando il suo contratto di lavoro privo di reale attività, oltre a fatture per ristrutturazioni, vacanze a Ibiza, Tenerife e Malaga, e 153 euro al Duty Free. Muñoz ha reagito: "Mi sta insultando dandomi della vigliacca". La senatrice del PSOE Carmen Torralba ha definito la commissione una "farsa".

Eloy Suárez ha chiuso la seduta rimproverando a Muñoz le "cattive maniere e la mancanza di cortesia verso i rappresentanti del popolo spagnolo", ricordandole che il Senato è la casa di tutti i cittadini.

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