Nel secondo giorno del processo sul caso delle mascherine presso la Corte Suprema spagnola—dopo le deposizioni iniziali dei familiari che hanno negato qualsiasi coinvolgimento in atti di corruzione—i testimoni hanno dettagliato le assunzioni di Claudia Montes, amica dell'ex ministro José Luis Ábalos, e di Jésica Rodríguez, ex compagna di Ábalos, in società controllate dal Ministero dei Trasporti. Montes ha ammesso di aver letto libri sui treni durante l'orario di lavoro, mentre le testimonianze hanno evidenziato assenze ingiustificate e interventi ministeriali.
La Corte Suprema spagnola ha ascoltato mercoledì 8 aprile 2026 le testimonianze—nel secondo giorno del processo contro Ábalos e Koldo García per la presunta corruzione nei contratti per le mascherine—riguardanti le assunzioni di Claudia Montes presso Logirail (una sussidiaria di Renfe) e di Jésica Rodríguez presso Ineco e Tragsatec.
Montes, Miss Asturias 2017 (categoria over 30) e militante socialista, ha conosciuto Ábalos durante un comizio nel maggio 2019 a Gijón. Lui le inviò dei link per posizioni lavorative nella vendita di viaggi su treni turistici di lusso. La donna ha negato qualsiasi favoritismo, sostenendo di aver lavorato duramente con 80 ore di straordinario, ma ha ammesso di aver letto libri sui treni presso la biblioteca di Oviedo durante l'orario retribuito per formarsi autonomamente.
José Ángel Méndez, ex amministratore delegato di Logirail, propose sanzioni disciplinari per Montes a causa di oltre otto assenze ingiustificate, venendo rimosso dall'incarico poco dopo. Il suo successore, Óscar Gómez Barbero, ha attribuito le assenze alle scarse condizioni dello spazio di lavoro (un seminterrato senza computer) e l'ha promossa a supervisore. L'ex presidente di Renfe, Isaías Táboas, ha confermato che Koldo García aveva inviato il CV di Montes alle Risorse Umane.
Per quanto riguarda Rodríguez—che nel primo giorno di udienza ha ammesso di aver guadagnato 43.978 euro presso Ineco e Tragsatec tra il 2019 e il 2021 senza aver lavorato—Ignacio Zaldívar di Adif ha testimoniato che la presidente di Adif, Isabel Pardo de Vera, aveva chiamato due volte dopo che Ábalos si era lamentato di eventuali 'fastidi' (ad esempio per i buoni pasto). Zaldívar l'aveva etichettata come un caso 'speciale' a causa delle pressioni ministeriali.
Le testimonianze sono contrastanti: Montes nega favoritismi nonostante i rapporti sulle irregolarità. Il procuratore anticorruzione Alejandro Luzón ha indagato sulle dinamiche delle assunzioni. Il processo, che si concentra sul traffico di influenze oltre al caso delle mascherine, prosegue.