La federazione composta da PT, PV e PC do B ha presentato una denuncia presso il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) del Brasile per chiedere la rimozione del profilo social "Dona Maria", creato tramite intelligenza artificiale e seguito da oltre 750.000 persone su Instagram. I partiti sostengono che il profilo faccia campagna elettorale prematura e diffonda disinformazione contro il governo Lula e la magistratura. Il proprietario della pagina ha respinto l'azione definendola un atto di 'disperazione'.
La federazione dei partiti PT, PV e PC do B ha presentato un ricorso al TSE per chiedere la rimozione del profilo social "Dona Maria". Generata dall'IA, la pagina presenta l'immagine realistica di un'anziana donna di colore e conta oltre 750.000 follower solo su Instagram. Il profilo critica il governo di Luiz Inácio Lula da Silva e la Corte Suprema Federale, lodando al contempo Jair Bolsonaro e i suoi sostenitori.
I partiti sostengono che il profilo diffonda disinformazione e funga da propaganda politica anonima. "Mira a propagare disinformazione contro il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, parlando male della Corte Suprema Federale, in particolare dei suoi ministri, pur rimanendo favorevole a Jair Bolsonaro", affermano gli avvocati nell'atto presentato. Sebbene la biografia di Instagram specifichi che si tratta di un "personaggio creato con l'IA", il PT sostiene che i post successivi potrebbero indurre gli utenti a credere che si tratti di una persona reale.
Daniel Cristiano, il proprietario della pagina, ha risposto etichettando l'iniziativa della federazione come un atto di 'disperazione'. "Che tipo di crisi è questa per una semplice pagina? Dona Maria non può nemmeno avere una giornata tranquilla", ha scritto ironicamente, lasciando intendere che i partiti stiano reagendo in modo eccessivo a un profilo che esprime le lamentele quotidiane dei brasiliani.