Giustizia elettorale
Il TSE raggiunge la maggioranza per rendere ineleggibile Cláudio Castro
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Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) del Brasile ha raggiunto martedì 24 marzo 2026 una maggioranza per condannare l'ex governatore di Rio de Janeiro Cláudio Castro (PL) per abuso di potere politico ed economico nelle elezioni del 2022, rendendolo ineleggibile fino al 2030. Il voto di 4 a 1 mette a rischio la sua pre-candidatura al Senato.
Il Tribunale elettorale del Potere giudiziario della Federazione (TEPJF) ha revocato la decisione dell'INE di archiviare un reclamo sulle sigle CSP usate dall'organizzazione Construyendo Sociedades de Paz per registrarsi come partito politico. Questa azione affronta la coincidenza con le iniziali della presidente Claudia Sheinbaum Pardo. Il TEPJF ha istruito l'INE ad analizzare a fondo il caso e applicare misure cautelari temporanee.
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Una parata di una scuola di samba di Niterói durante il Carnevale 2026 ha onorato il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, scatenando un dibattito su possibile propaganda elettorale anticipata. Due esperti di diritto elettorale offrono visioni opposte: uno sostiene che elementi come il numero 13 e un jingle di campagna configurino un'illegalità, mentre l'altro difende la libertà artistica senza una richiesta esplicita di voto.