Il Tribunale Regionale Elettorale di São Paulo ha rimosso il sindaco di Barueri José Roberto Piteri e la sua vicesindaca Cláudia Aparecida Afonso Marques per uso improprio di mezzi di comunicazione nelle elezioni 2024. La decisione 4-3 vieta anche a loro e all’ex sindaco Rubens Furlan di candidarsi per otto anni. La difesa intende ricorrere al Tribunale Superiore Elettorale, fiduciosa di ribaltare la sentenza.
Il TRE-SP ha ordinato la rimozione il mercoledì 17 dicembre 2025, nell’ambito di un’azione di indagine giudiziaria elettorale presentata dalla coalizione Aqui tem Barueri, formata da partiti come União Brasil, PL e PSD. La denuncia affermava che post sui social media potenziati dall’ex sindaco Rubens Furlan valorizzavano l’immagine di Piteri e criticavano l’avversario Gil Arantes, che ha vinto il ballottaggio con il 56,48% dei voti contro il 43,52% di Piteri.
Il caso fu inizialmente respinto in primo grado, ma il TRE lo ribaltò ad aprile, ritenendo gli boost abusivi per l’elevato investimento di circa R$ 500.000, superiore a quanto Furlan potesse destinare alla campagna. Un ricorso successivo del ticket di Piteri ha invertito di nuovo la decisione al TRE, argomentando che gli annunci erano rivolti all’intero stato di São Paulo, creando dubbi sul loro impatto locale a Barueri.
L’ultimo ribaltamento è seguito a un nuovo ricorso della coalizione di opposizione, con la sentenza completa ancora da pubblicare. Lo studio Toscano, che rappresenta Piteri, la sua vicesindaca e Furlan, ha riferito a Folha di ricorrere al TSE ed essere fiducioso nella reversibilità, supportato da un provvedimento cautelare del ministro della Giustizia Kassio Nunes Marques che ha sospeso la rimozione a maggio in attesa del giudizio definitivo. Tutti restano in carica fino alla decisione dell’alta corte.
Questa svolta aggiunge un altro capitolo alla competizione elettorale di Barueri nell’area Alphaville della Grande São Paulo, evidenziando le preoccupazioni sull’uso dei social media nelle campagne.