I piani del governatore Cláudio Castro di candidarsi al Senato e la rimozione del presidente dell'Alerj Rodrigo Bacellar avvicinano Rio de Janeiro a un'elezione indiretta senza precedenti per un governatore ad interim nel 2026. La situazione contrappone gli interessi di Castro a quelli del senatore Flávio Bolsonaro, precandidato alla presidenza. La decisione strategica è attesa entro febbraio.
La strategia politica di Cláudio Castro (PL), governatore di Rio de Janeiro, per concorrere al Senato nel 2026 creerà un vuoto di leadership nello stato da aprile, richiedendo un'elezione indiretta per un governo interinale 'tampão' nella prima metà dell'anno. La rimozione di Rodrigo Bacellar (União Brasil), presidente dell'Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro (Alerj), ordinata dal giudice del Supremo Tribunal Federal (STF) Alexandre de Moraes, ha intensificato il dibattito. Bacellar è stato destituito per sospetto di aver rivelato informazioni sull'operazione che ha portato all'arresto dell'ex deputato TH Joias, legato al Comando Vermelho, sebbene neghi le accuse.
Il piano originale, delineato nella prima metà del 2025, prevedeva le dimissioni di Castro per fare spazio a Bacellar, che sarebbe stato eletto governatore interinale dall'Alerj e si sarebbe ricandidato a ottobre. La rottura è iniziata a maggio 2025, quando il vicegovernatore Thiago Pampolha si è dimesso per entrare nel Tribunale di Controllo dello Stato (TCE), aprendo la strada a Bacellar.
Ora gli interessi si scontrano con quelli del senatore Flávio Bolsonaro (PL-RJ), che mira a costruire una solida base a Rio per la sua precandidatura alla presidenza. Insieme al deputato Altineu Côrtes, presidente di PL-RJ, decideranno il nuovo approccio entro febbraio. Castro sostiene la nomina di Nicola Miccione, suo segretario della Casa Civile e recente affiliato al PL, come figura tecnica senza ambizioni elettorali, garantendo il sostegno della macchina per la sua corsa al Senato.
Flávio Bolsonaro preferisce un candidato che si candiderà a governatore dello stato a ottobre per rafforzare la sua base. Il PL pianifica sondaggi su potenziali contendenti, tra cui il segretario alle Città Douglas Ruas (PL), figlio del sindaco di São Gonçalo; il segretario della Polizia Civile Felipe Curi, noto per l'operazione nella zona nord con 122 morti; il sindaco di Itaboraí Marcelo Dellaroli (PL), rieletto con il 93,79% dei voti; e Rodolfo Landim, ex presidente del Flamengo. União Brasil propone il sindaco di Belford Roxo Marcelo Canella, ma con riserve per presunti legami passati con le milizie.
Incertezze legali aggiungono complessità. Bacellar è sotto indagine per dati del suo telefono, mentre Castro attende una sentenza del Tribunale Superiore Elettorale (TSE) su presunte irregolarità nelle 'paghe segrete' di fondazioni statali. La relatrice, giudice Isabel Gallotti, ha votato per la cassazione e l'ineleggibilità, ma il procedimento è sospeso. Gli alleati sperano in ritardi per gestire la successione, con Castro che potrebbe dimettersi in anticipo. L'Alerj deve ancora stabilire le regole per l'elezione indiretta, non disciplinata dalla costituzione statale.