In Egitto, ad Alessandria, nella zona di Moharam Bek, gli archeologi hanno portato alla luce un bagno pubblico circolare del tardo periodo tolemaico e una villa residenziale romana con pavimenti a mosaico di diversi stili. Lo scavo di salvataggio del Consiglio Supremo delle Antichità rivela una sequenza culturale completa che va dal periodo tolemaico a quello romano e bizantino. Il sito dimostra l'avanzata pianificazione urbana dell'antica Alessandria.
Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell'Egitto ha annunciato la scoperta nella zona di Moharam Bek, nel centro di Alessandria, dove una missione di salvataggio del Consiglio Supremo delle Antichità ha portato alla luce un bagno circolare in stile 'Tholoi' del tardo periodo tolemaico e una villa romana.
Hisham El-Leithy, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha affermato che i ritrovamenti evidenziano un insediamento continuo e una pianificazione urbana avanzata. Mohamed Abdel Badie, Capo del Settore delle Antichità Egizie, ha osservato la presenza di una piccola piscina e di un sistema integrato di gestione dell'acqua all'interno della villa, oltre a pavimenti a mosaico realizzati con le tecniche dell'Opus Tessellatum e dell'Opus Sectile.
Gli archeologi hanno recuperato statue in marmo delle divinità Bacco e Asclepio, una statua acefala che si ritiene raffiguri Minerva, monete, lampade a olio, ceramiche e frammenti di anfore timbrate che indicano scambi commerciali nel Mediterraneo.
Hisham Hussein, Capo dell'Amministrazione Centrale per le Antichità del Basso Egitto, ha dichiarato che i risultati colmano una lacuna archeologica nel settore sud-orientale di Alessandria e sostengono la necessità di una rivalutazione delle mappe di Mahmoud Bey El Falaki. Il Ministro Sherif Fathy ha affermato che la scoperta ridisegna la mappa urbana dell'antica Alessandria e sottolinea l'importanza della conservazione del patrimonio nel contesto dello sviluppo.
Lo scavo, guidato da Ibrahim Mostafa per diversi mesi, ha avviato i primi interventi di restauro, con l'intenzione di esporre i pezzi principali presso il Museo Greco-Romano mentre proseguono i lavori.