L'eurodeputata di La France insoumise Rima Hassan ha tenuto una conferenza stampa il 3 aprile, denunciando una 'molestia politica giudiziaria' in seguito al suo fermo del 2 aprile a Parigi per sospetta apologia di terrorismo legata a un post su X del 26 marzo. Nella sua borsa sono state trovate sostanze tra cui CBD legale e la droga sintetica 3MMC; sarà processata il 7 luglio.
In seguito al rilascio dal fermo avvenuto nella tarda serata del 2 aprile presso il commissariato del X arrondissement di Parigi—scaturito da un post rimosso del 26 marzo su X in cui citava Kōzō Okamoto, membro dell'Armata Rossa Giapponese, riguardo alla resistenza palestinese—Rima Hassan, eurodeputata di La France insoumise, ha parlato ai sostenitori durante una conferenza stampa il 3 aprile presso la sede della polizia giudiziaria di Parigi.
Ha descritto il fermo come una 'vera e propria molestia politica giudiziaria dovuta esclusivamente alle (sue) opinioni politiche', in particolare al suo sostegno alla causa palestinese, aggiungendo che 'le tempistiche di questa dinamica di molestie sono iniziate con il mio ingresso in politica' e denunciando anche le 'molestie mediatiche'.
Il suo avvocato, Me Vincent Brengarth, ha definito la detenzione 'perfettamente illegale', un 'abuso della procedura di flagranza' per aggirare l'immunità parlamentare. Ha sostenuto che il post fosse 'una semplice citazione' senza alcuna apologia, ha osservato che la sua cliente 'non fa uso di droghe' e attende le analisi sulla 3MMC. Ha inoltre criticato le violazioni del segreto istruttorio tramite fughe di notizie alla stampa, che hanno portato all'apertura di un'inchiesta da parte del procuratore.
Jean-Luc Mélenchon ha condannato una 'polizia politica' che viola l'immunità, mentre Manon Aubry ha evidenziato una 'strategia di molestie giudiziarie' contro i sostenitori della causa palestinese. Il caso prosegue con un'udienza fissata per il 7 luglio davanti al tribunale correzionale; è in corso un'indagine separata sugli stupefacenti.